Home Cronaca Vendeva animali esotici sui social: scoperti esemplari maltrattati in uno scantinato.

Vendeva animali esotici sui social: scoperti esemplari maltrattati in uno scantinato.

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Un’operazione di controllo e tutela della fauna ha portato alla luce un grave episodio di traffico illegale di animali esotici, gestito interamente attraverso le piattaforme social e nascosto al di sotto di un edificio residenziale. Un venditore abusivo utilizzava vetrine virtuali e profili online per pubblicizzare specie rare ed esotiche, attirando acquirenti da diverse regioni, mentre nella realtà conservava gli esemplari in condizioni di estremo degrado all’interno di uno scantinato buio e privo delle necessarie condizioni igienico-sanitarie.

L’indagine è scattata a seguito di segnalazioni e del costante monitoraggio delle attività sospette in rete, dove venivano proposti in vendita rettili, anfibi e piccoli mammiferi tutelati dalle normative internazionali sulla salvaguardia delle specie a rischio. Gli accertamenti condotti dalle forze dell’ordine e dal personale veterinario specializzato hanno permesso di individuare il luogo di detenzione reale, rivelando una situazione drammatica. All’interno del locale sotterraneo, gli animali erano reclusi in contenitori di fortuna, privi di adeguata illuminazione, aerazione e delle temperature idonee alla loro sopravvivenza, mostrando evidenti segni di malnutrizione e stress.

Gli esemplari sequestrati sono stati prontamente presi in carico dai servizi veterinari e trasferiti presso centri di recupero specializzati, dove stanno ricevendo le cure necessarie per essere riabilitati. Nei confronti del responsabile sono scattate le denunce per detenzione incompatibile con la natura degli animali, maltrattamento e commercio illecito di specie protette. L’episodio riporta l’attenzione sulla necessità di mantenere altissima la guardia di fronte alle nuove modalità di traffico illegale che sfruttano la capillarità e l’anonimato del web, ricordando ai cittadini l’importanza di non alimentare il mercato nero e di segnalare sempre situazioni sospette.

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