Curiosità Nettare “alcolico” nel 90% dei fiori: gli uccelli rischiano l’ebbrezza? Di PetNews24 Scritto: 9 Aprile 2026 2 minuto/i di lettura È noto che molte specie animali consumano regolarmente alcol attraverso frutti o nettare fermentati. Tuttavia, una recente ricerca pubblicata su Royal Society Open Science ha rivelato quanto il fenomeno sia diffuso: l’etanolo è stato rinvenuto in ben 26 delle 29 specie vegetali analizzate. Prodotte dalla fermentazione naturale di lieviti e microrganismi, queste tracce alcoliche sono parte integrante della dieta di molti uccelli. Il colibrì di Anna, ad esempio, arriva a consumare quotidianamente una quantità di etanolo proporzionalmente simile a un bicchiere di vino per un uomo. Secondo gli studiosi, l’odore dell’alcol potrebbe servire da “bussola” olfattiva per guidare gli impollinatori verso il nutrimento, aprendo nuovi scenari sullo studio dell’evoluzione di queste specie. Precedenti esperimenti hanno dimostrato che i colibrì tollerano bene basse gradazioni alcoliche: sono indifferenti a concentrazioni fino all’1%, mentre dimezzano il consumo di nettare se il tasso sale al 2%. La prova che l’alcol venga effettivamente elaborato dal loro corpo arriva dall’analisi del piumaggio, dove è stato rinvenuto l’etil glucuronide, un metabolita dell’etanolo presente anche nei mammiferi. Come sottolineato dal ricercatore Ammon Corl, ciò conferma che l’alcol non è solo onnipresente nel nettare, ma gioca un ruolo attivo e misurabile nel metabolismo degli uccelli.