Home Ambiente Biologhe, fisiche, geologhe: sempre più spesso sono le donne a occuparsi dei mari. Chi a bordo di una nave, chi in laboratorio, chi grazie ai satelliti. Ecco le loro storie e intuizioni. Anche italiane.

Biologhe, fisiche, geologhe: sempre più spesso sono le donne a occuparsi dei mari. Chi a bordo di una nave, chi in laboratorio, chi grazie ai satelliti. Ecco le loro storie e intuizioni. Anche italiane.

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C’è chi ha cominciato ad attraversare i mari 40 anni fa, nonostante le superstizioni dei marinai che le donne non le volevano a bordo. E chi oggi passa sottocoperta più giorni di un marinaio, perché laggiù ha stabilito il proprio laboratorio. C’è quella che il mare lo guarda da riva, cercando di ricostruirne la storia dalle tracce sulla roccia. E quella che lo vede invece dallo spazio, con l’aiuto dei satelliti, o lo studia coi computer più sofisticati del mondo e ne prevede i movimenti. Sono le scienziate del mare e degli oceani: biologhe, fisiche, chimiche, geologhe specializzate nello studio delle acque che ricoprono il 71% della Terra. E sono il 97% delle sue riserve idriche, acque che tra le altre cose contribuiscono a regolare la temperatura e il clima del pianeta. Non solo: è lì che è nata la vita e lì sguazza ancora, ed è una vita che assorbe anidride carbonica e produce ossigeno, indispensabile per noi che invece siamo animali terrestri.

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