Home Attualità L’eco dell’affetto: così i suricati restano uniti anche senza toccarsi.

L’eco dell’affetto: così i suricati restano uniti anche senza toccarsi.

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Originari dell’Africa meridionale, i suricati — piccoli e sociali parenti delle manguste — condividono un rito mattutino quasi invidiabile: all’alba emergono dai rifugi per esporsi al primo sole, ritti sulle zampe, per scaldarsi e ricaricare le energie. Tuttavia, questa “tintarella” non è solo una questione di termoregolazione. Uno studio pubblicato su Behavioural Ecology rivela infatti una dimensione più profonda: questi momenti sono vere e proprie sessioni di conversazione, fondamentali per consolidare i legami del gruppo prima di iniziare la giornata.

I suricati non sono solo campioni di monogamia, ma anche abili gestori di una vita sociale incredibilmente complessa. Mantenere l’armonia in un gruppo gerarchico non è facile, specialmente quando i membri sono dispersi su un vasto territorio. Sebbene il grooming classico (l’abitudine di spulciarsi a vicenda) sia il loro strumento preferito per creare legami, ha un difetto: richiede tempo, energia e, soprattutto, vicinanza fisica. Per ovviare al problema, questi piccoli mammiferi hanno sviluppato una geniale alternativa: il vocal grooming, una sorta di “carezza sonora” che permette di restare uniti anche a distanza.

 

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