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LNDC. In Senato è in corso il declassamento del lupo: si esprime forte sdegno.

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In Senato è in corso il declassamento del lupo:  LNDC esprime forte sdegno mentre i lupi continuano a morire

LNDC Animal Protection esprime forte sdegno per il voto in Senato, in corso in queste ore, sulla legge di Delegazione Europea, che all’articolo 7 prevede il declassamento del lupo. Mentre la politica discute, i branchi italiani continuano a subire perdite gravissime: solo in Trentino, nell’ultimo mese, quattro lupi sono stati uccisi e due feriti a causa di incidenti stradali, e in Italia si stimano almeno trenta morti complessive.

Il lupo non è un nemico, ma una specie protetta e fondamentale per gli ecosistemi italiani”, dichiara Piera Rosati, presidente di LNDC Animal Protection. “Il declassamento della specie è un atto irresponsabile e pericoloso, che come già ampiamente dimostrato ignora la scienza, le buone pratiche e le esigenze reali degli allevatori. Uccidere i lupi non insegna nulla né al singolo animale né al branco: disperdere i gruppi aumenta le predazioni e favorisce il bracconaggio. Le conseguenze saranno drammatiche per la specie e per gli ecosistemi italiani”.

LNDC richiama le cinque richieste concrete già avanzate a febbraio scorso – nelle quali, affianco ad altre associazioni, ha avanzato la richiesta al Senato della Repubblica di fermare il percorso del declassamento della tutela del lupo – che sono oggi più che mai urgenti: la moratoria immediata sul declassamento – almeno un anno per valutare scientificamente e legalmente lo status del lupo; la prevenzione delle predazioni – intervento del Ministro dell’Agricoltura presso le Regioni per garantire misure preventive efficaci, già finanziabili con i fondi della Politica Agricola Comune; l’applicazione della legge 281/1991 e Piano nazionale biennale – gestione degli ibridi e prevenzione del randagismo; la rifusione integrale dei danni agli allevatori – con identificazione certa dell’animale responsabile e coinvolgimento di personale qualificato; la campagna nazionale su etologia e convivenza – informazione pubblica per contrastare disinformazione, allarmismi e bracconaggio.

LNDC denuncia anche l’uso improprio dei fondi pubblici, come nel caso della Toscana, dove il monitoraggio dei lupi è affidato a Federcaccia e Coldiretti, in una regione dove l’ibridazione con cani vaganti minaccia concretamente la sopravvivenza della specie.

Il declassamento del lupo non è solo un atto contro la scienza e la conservazione: è una ferita culturale per gli italiani. La tutela della fauna selvatica e la convivenza con i lupi non sono solo possibili, ma necessarie”, conclude Rosati.

LNDC Animal Protection invita in ultima istanza il Senato ad ascoltare la scienza, la legalità e la responsabilità ambientale, fermando, se non è troppo tardi, una decisione che rischia di riportare indietro di decenni la protezione della fauna selvatica in Italia.

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