Attualità Curiosità Perché la merla ha dato il nome ai giorni più gelidi di gennaio? Di PetNews24 Scritto: 29 Gennaio 2026 3 minuto/i di lettura Il 29, 30 e 31 gennaio segnano, per la tradizione italiana, il culmine dell’inverno: sono i celebri “giorni della merla”. Ma da dove nasce questa curiosa definizione e perché l’immaginario collettivo li descrive come i più gelidi dell’anno? Scopriamo insieme tra leggenda e meteorologia se si tratta di pura superstizione o di una realtà scientifica. L’espressione “giorni della merla” affonda le radici nel folklore italiano, intrecciando natura e mito attraverso diverse narrazioni popolari; La metamorfosi fuligginosa: Un tempo si credeva che tutte le merle avessero piumaggio bianco. Per sfuggire al gelo estremo di fine gennaio, una merla si rifugiò in un camino acceso; ne uscì il 1° febbraio sana e salva, ma con le piume permanentemente nere a causa della fuliggine. Il dispetto a Gennaio: Un’altra versione racconta di una merla che, dopo essere rimasta nascosta per tutto il mese, uscì l’ultimo giorno sbeffeggiando l’Inverno per essere sopravvissuta. Gennaio, offeso, chiese in prestito tre giorni a Febbraio e scatenò una tempesta di gelo per punire l’uccellino. Il tragico amore sul Po: Una leggenda più malinconica narra di due sposi, Merlo e Merla. Nel tentativo di attraversare il Po ghiacciato dopo le nozze, Merlo cadde nelle acque gelide e annegò. Si dice che il pianto straziante della compagna risuoni ancora oggi lungo le sponde del fiume proprio in questi giorni. Dal punto di vista meteorologico, la leggenda ha un fondo di verità. In Italia, il cuore dell’inverno si colloca solitamente tra metà gennaio e metà febbraio. Secondo i dati storici (ISTAT), gennaio è statisticamente il mese con le temperature medie più basse: negli ultimi trent’anni, le massime si sono attestate intorno ai 7,7°C e le minime sui 1,2°C. I giorni della merla cadono quindi nel pieno della “fase acuta” del gelo stagionale, confermando che l’intuizione popolare riflette una reale tendenza climatica.