Home Comunicato stampa Trend e specializzazione nel mercato degli animali d’affezione. ZOOMARK come rampa di lancio.

Trend e specializzazione nel mercato degli animali d’affezione. ZOOMARK come rampa di lancio.

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Come evolve l’interesse per gli animali d’affezione nella GDO? Le insegne puntano sul settore ampliando l’assortimento nelle aree pet e moltiplicando gli store dedicati. Ma non solo. Cresce l’attenzione all’innovazione e alla relazione con il cliente.

È quanto è emerso giovedì 26 gennaio dal webinar organizzato da Zoomark, fiera b2b internazionale del petfood e del pet care, sul tema “La GDO si specializza. Le nuove strategie assortimentali di industria e distribuzione nel mondo pet”.

Con la conduzione di Patrick FontanaRedattore Capo del magazine Pet Trend, il secondo appuntamento del programma di incontri di avvicinamento a Zoomark (15-17 maggio, BolognaFiere) ha fatto il punto sull’evoluzione dell’assortimento per i pet nella GDO, mettendo a confronto i portavoce dei nuovi format della distribuzione organizzata – i pet store –con produttori e distributori di pet food e accessori per animali da compagnia.

Tutti i relatori hanno concordato sul ruolo chiave di Zoomark quale opportunità unica per presentare e introdurre i nuovi prodotti nel mercato, oltre che momento fondamentale per incontrare i clienti e scambiare informazioni utili al retail nella comunicazione ai consumatori.

Su Zoomark e i numeri da primato che già contraddistinguono l’edizione numero 20 – 850 espositori, 7 padiglioni, 62mila metri quadri – si è soffermata Pascale Sonvico, Sales and Show Manager dell’evento, sottolineando in particolare l’importanza riservata dalla fiera alle novità di prodotto nell’area Pet Vision: qui i visitatori troveranno oltre 500 prodotti innovativi – visibili in anteprima sul sito della manifestazione – organizzati in un percorso di conoscenza e di ricerca delle tendenze che caratterizzeranno il mercato nei prossimi mesi e anni.

“ITALIANITÀ”, “FREE-FROM” E “RICH-IN”

Di trend, specie nel pet food, ha invece parlato Samanta Correale, Business Intelligence Senior Manager di GS1 Italy, che ha intitolato il proprio intervento “Le etichette raccontano”.

Italianità“, “free-from” e “rich-in” sono le tre macroaree più rappresentative alle quali appartengono gli alimenti presenti sullo scaffale pet food della GDO. Il made in Italy è il trend più dinamico, con una crescita del 17,7% nell’ultimo anno (nel cluster rientrano 486 prodotti); secondo per incremento è il “free-from” (+2,8%, con 1.557 prodotti), seguito dal “rich-in” (+1%, 1.774 referenze).

Per consultare la ricerca dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy sui consumi degli italiani clicca qui https://gs1it.org/servizi/osservatorio-immagino/

LA RELAZIONE CON IL CLIENTE

Assortimento e competenza sono i driver per ingaggiare i pet owner.

Concordi su questo assunto i due rappresentanti degli store della GDO che hanno preso parte al webinar, ovvero Vincenzo Francioso, Responsabile dei PetStore Conad, e Marco Tombolesi, Category Manager di Animali Che Passione (Gruppo Selex).

“I nostri PetStore Conad – ha spiegato Francioso – si distinguono per specializzazione e innovazione. Per promuovere e spiegare l’innovazione nei nostri punti vendita, dove il contatto con il cliente è diretto, la capacità di comunicare del personale è fondamentale”.

“La relazione e il dialogo con il consumatore – ha affermato Tombolesi –, così come la misurazione del suo gradimento, sono essenziali anche nei punti vendita Animali che Passione. Proponiamo innovazione a pet owner che chiedono il meglio per il proprio animale, sia per il pet food che per il non-food”.

OPPORTUNITÀ PER PET FOOD E ACCESSORI NEI PET STORE

Le aziende pet rispondono prontamente alla domanda di innovazione proveniente dalle insegne della GDO e spesso la anticipano.

“Nel food non solo guardiamo a nuovi prodotti, ma innoviamo continuamente, migliorando anche ciò che è già sullo scaffale – così Edoardo Lano, Direttore commerciale di Morando Spa –. La crescita di attenzione evidente e trasversale per i pet porta a evoluzioni nella scelta degli ingredienti, come dimostrano i superfood (aloe, ananas, curcuma, bacche di goji, rosa canina)”.

La tendenza a far migrare formule e ingredienti dall’umano all’animale persiste, ma Lano precisa: “Per Morando va bene l’umanizzazione, dando però sempre la precedenza agli aspetti nutrizionali e agli ingredienti adatti alla natura dei pet”.

Gli store specializzati della GDO rappresentano un’opportunità anche per il settore degli accessori, che lì riescono esprimere meglio la varietà e qualità delle proprie proposte rispetto agli scaffali di super e ipermercati, dove invece domina il food.

Dan Franco, Presidente di Rinaldo Franco Spa, lo ha rimarcato evidenziando che “la crescente attenzione delle insegne apre spazi agli accessori, finora distribuiti al 90% nel canale specializzato (con la sola eccezione delle lettiere). Ne consegue una maggiore possibilità di proporre novità anche nella direzione dell’umanizzazione. Si pensi agli accessori realizzati con materie prime second life e sostenibili, trend molto forti per quanto riguarda le scelte d’acquisto per gli animali d’affezione”.

PRONTI PER LA SHOW EXPERIENCE

Per trarre ispirazione e proiettarsi nel mercato pet del futuro, l’appuntamento è a Zoomark, che da ben 20 edizioni lancia e anticipa i nuovi trend, offre incontri di valore con operatori internazionali e momenti utili alla formazione e all’aggiornamento, per una Show Experience all’insegna dell’innovazione.

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