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Trento. In provincia introdotto il divieto di detenzione di cani a catena.

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La campagna #liberidallecatene promossa dalle non profit Green Impact, Fondazione CAVE CANEM  e Animal Law Italia, raggiunge un altro significativo risultato: la Legge provinciale della Provincia autonoma di Trento del 28 marzo 2012 n° 4 in materia di “Protezione degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo” è stata modificata con l’introduzione del divieto di detenere cani alla catena. 

Sale così a dieci il numero delle Regioni e Province Autonome che hanno adottato un divieto efficace contro tale brutale pratica: Lazio, Campania, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Abruzzo, Puglia, Lombardia, Veneto, a cui si aggiunge la Provincia autonoma di Trento. Un traguardo a distanza di soli tre mesi dalla ottenuta adozione in Toscana della Ordinanza firmata dal Presidente Eugenio Giani con la quale è stata sospesa fino al 30 settembre 2022 la brutale pratica di detenzione di cani a catena, a causa dell’emergenza incendi.

Dal lancio avvenuto a marzo 2020, la campagna #liberidallecatene si è rivelata uno strumento di civiltà e ha permesso di ottenere modifiche significative della normativa vigente: il divieto di detenzione dei cani alla catena nella Legge Regionale del Lazio e l’introduzione di una sanzione per coloro i quali violeranno il divieto già contemplato di detenzione dei cani a catena, nella Legge regionale della Campania

“Siamo entusiasti di questa modifica normativa e orgogliosi di aver contribuito a questo risultato grazie alla campagna #liberidallecatene dichiarano Gaia Angelini, Federica Faiella, Alessandro Ricciuti –   continueremo a lavorare perché il divieto venga introdotto in tutte le Regioni d’Italia; siamo in attesa che finalmente si provveda all’adozione di pari misure anche in Piemonte”.

Per maggiori informazioni, di seguito il link al sito della campagna di coalizione: https://www.freedomfordogs.org/

 

 

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