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LNDC. Ponzano Romano (RM): nuovo allarme per 240 husky. Presentata denuncia.

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Ponzano Romano, nuovo allarme per 240 husky Cinque associazioni animaliste presentano denuncia

Animal Liberation, LAV, LEAL, LNDC Animal Protection e OIPA hanno presentato denuncia alla Procura di Rieti contro il titolare di un allevamento di Siberian Husky a Ponzano Romano. Gli animali, secondo le associazioni, sarebbero detenuti in condizioni non verificabili, a distanza di anni da un precedente sequestro relativo ad un procedimento poi archiviato. Cresce la preoccupazione per il benessere dei cani e per la mancanza di risposte istituzionali

Cinque associazioni animaliste – Animal Liberation, Lav, Leal, LNDC Animal Protection e OIPA – hanno presentato formali denunce presso la Procura della Repubblica di Rieti nei confronti del titolare di un allevamento di Siberian Husky situato nel comune di Ponzano Romano.

Secondo quanto segnalato dalle associazioni, all’interno dell’abitazione sarebbero detenuti oltre 240 cani della stessa razza. Una situazione che appare particolarmente allarmante anche alla luce di un precedente risalente al 2021, quando lo stesso allevamento, che allora ospitava circa 110 animali, fu sottoposto a sequestro nell’ambito di un procedimento penale per l’ipotesi di maltrattamento di animali. Il procedimento venne successivamente archiviato e tutti i cani restituiti al proprietario. Oggi, a distanza di cinque anni, il numero degli animali sarebbe più che raddoppiato.

Da informazioni raccolte sul posto e da testimonianze dei residenti, risulterebbe che l’accesso alla struttura sia interdetto a chiunque. Il vicinato riferisce di latrati continui, udibili giorno e notte, e della presenza di cuccioli che si sarebbero aggiunti al già elevato numero di cani accertato nel febbraio 2025. Ulteriore elemento di preoccupazione, sottolineano le associazioni, è il fatto che, pur trattandosi formalmente di un allevamento, non risulterebbero cessioni di animali effettuate nel corso degli ultimi cinque anni.

Le istituzioni coinvolte – il Comune di Ponzano Romano, la ASL Roma 4 – allo stato attuale non avrebbero fornito riscontri, richiamando il segreto istruttorio, neppure sulla sussistenza di un sequestro in corso relativo agli animali. Le associazioni dichiarano di rispettare il ruolo delle istituzioni e l’attività della magistratura inquirente, ma evidenziano come le indagini avviate già prima del febbraio 2025 non sembrino aver prodotto, finora, esiti concreti in grado di chiarire le condizioni di gestione dell’allevamento e lo stato di benessere degli animali.

Alla luce di questa situazione di incertezza, le associazioni manifestano il timore che all’interno della struttura ci possa essere una situazione di grave maltrattamento di animali. Ricordano inoltre che la tutela degli animali, in quanto esseri senzienti, è oggi sancita nei principi fondamentali della Costituzione italiana.

Per queste ragioni, le associazioni ritengono doveroso informare l’opinione pubblica e invitano i cittadini e le istituzioni competenti a valutare l’opportunità di un intervento da parte di una Commissione parlamentare, al fine di fare piena luce su quanto starebbe accadendo all’interno dell’allevamento nel Reatino. In particolare, si chiede di accertare se negli ultimi cinque anni siano state effettivamente effettuate cessioni di cani, se e con quali esiti il Servizio veterinario della ASL Roma 4 abbia svolto sopralluoghi nel 2025 e nel 2026, se vi sia personale incaricato dell’accudimento degli animali oltre al titolare e, infine, se la Procura di Rieti abbia disposto ispezioni e controlli sul posto da parte della polizia giudiziaria.

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