Associazioni Attualità Curiosità Corrida e fondi europei: il legame tra i sussidi della PAC e gli allevamenti di tori da combattimento. Di PetNews24 Scritto: 14 Aprile 2026 2 minuto/i di lettura Nonostante la crescente sensibilità per il benessere animale, la corrida sopravvive in Spagna, Francia e Portogallo, dove ogni anno migliaia di tori vengono sacrificati nelle arene o in feste tradizionali cruente. Un aspetto spesso ignorato è il ruolo determinante dell’Unione Europea: attraverso la Politica Agricola Comune (PAC), circa 200 milioni di euro di fondi pubblici vengono erogati ogni anno agli allevatori di tori da combattimento. Questa allocazione di risorse desta forti polemiche tra i contribuenti europei, molti dei quali si oppongono all’uso del gettito fiscale per sostenere pratiche che considerano legalizzate ma eticamente inaccettabili. Mentre la Commissione Europea, il Parlamento e gli Stati membri definiscono le linee guida della PAC post-2027, la LAV si schiera al fianco di CAS International per chiedere l’abolizione definitiva dei sussidi destinati agli allevamenti di tori da corrida. È inammissibile che pratiche di tale violenza non solo restino legali, ma godano persino di finanziamenti comunitari. Questa posizione riflette il sentimento popolare: un sondaggio del 2024 condotto in Spagna, Francia e Portogallo conferma infatti che la maggioranza dei cittadini si oppone alla corrida e rifiuta categoricamente l’uso di denaro pubblico per sostenerla.