Affido Canili Bari. Cento vite ricominciate: si celebra il record di adozioni del 2025. Di PetNews24 Scritto: 7 Gennaio 2026 4 minuto/i di lettura Spesso le cifre appaiono distanti, ma dietro il bilancio del Nogez Bari ci sono battiti di cuore e storie vere. Nomi come Teddy, Zoe, Chicco, Kyra e decine di altri — da Milo a Sissi, fino al piccolo Oscar — non sono semplici voci in un elenco, ma vite che hanno cambiato rotta. Il 2025 si chiude con una vittoria collettiva: 93 storie a lieto fine, divise tra 53 cani e 40 gatti che hanno scambiato la sofferenza con il calore di una nuova famiglia. Il Nogez Bari (Comando provinciale Guardie Ecozoofile) affida ai social un bilancio che va oltre i semplici dati. Dietro ogni adozione c’è un salvataggio complesso: animali strappati a maltrattamenti, incidenti stradali o all’abbandono più crudele. È una missione quotidiana e silenziosa, mossa dalla volontà di riscrivere destini che sembravano già segnati. Dall’associazione, però, resta ferma la consapevolezza della sfida: “Siamo consci che questo numero sia solo una piccola parte rispetto all’immenso ‘esercito invisibile’ ancora in attesa, ma ogni vita tratta in salvo è una vittoria che conta”. Il messaggio lanciato dall’associazione è inequivocabile: ogni singola adozione rappresenta una vita trasformata e una vittoria della speranza. Tuttavia, questo traguardo non è considerato un punto d’arrivo, bensì una spinta a migliorare costantemente il proprio operato. Il successo del Nogez risiede nella creazione di una solida rete di famiglie, accuratamente selezionate e monitorate anche nel post-adozione. Questo legame si alimenta nel tempo attraverso scambi costanti, foto e racconti che testimoniano la rinascita di ogni animale accolto in casa. Oltre alle adozioni, c’è una forza silenziosa che muove l’intero progetto: è quella di chi sostiene la causa con un semplice messaggio, una parola gentile o una condivisione sui social. “Il nostro grazie va a chi adotta, ma anche a chi ci aiuta a diffondere i nostri appelli”, sottolineano i volontari. È la conferma che la tutela degli animali non è una missione solitaria, ma un grande impegno collettivo dove ogni piccolo gesto può fare la differenza tra l’invisibilità e una nuova vita. Nessuna sosta per il Nogez Bari, che ha già fissato l’asticella per il nuovo anno. L’imperativo per il 2026 è andare oltre, migliorando numeri e interventi per contrastare l’abbandono. Il messaggio dell’associazione è un invito alla collaborazione: “La nostra forza è la collettività: solo insieme possiamo costruire un futuro di dignità per ogni animale”.