Home Cronaca Caluso (TO). Allevatori accusati di torture «Già condannati, ma amiamo i cavalli»

Caluso (TO). Allevatori accusati di torture «Già condannati, ma amiamo i cavalli»

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Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Camilla Cassina, 29 anni, e Salvatore Crivelli, di 63, la coppia di conviventi arrestata lo scorso martedì dai carabinieri di Chivasso con l’accusa di lesioni gravi, sequestro di persona, e tentata estorsione nei confronti del loro istruttore e stalliere, Giovanni Santi, 61 anni, di Ciriè. Hanno preferito non rispondere alle domande poste loro nell’interrogatorio di garanzia, fissato giovedì davanti al gip del Tribunale ad Ivrea. I loro avvocati Mario Benni ed Erasmo Geusa li descrivono profondamente provati e scoraggiati, vittime di un processo mediatico che di fatto li ha già condannati senza sentire la loro versione. E senza attendere le fasi processuali.
Dal loro alloggio a pochi metri dal maneggio, in cui sono stati messi agli arresti domiciliari, la coppia non vuole parlare. «Noi amiamo profondamente i cavalli che sono tutta la nostra vita – ci tiene però a dire Carvelli -. Quando uno di loro si ammala Camilla mette la brandina nel box e dorme con lui finché non guarisce».

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