Comunicato stampa “Custodi Invisibili”: il documentario di LIFE A-MAR NATURA 2000 svela le rotte del Falco della Regina. Di PetNews24 Scritto: 25 Marzo 2026 6 minuto/i di lettura “Custodi Invisibili”: il documentario di LIFE A-MAR NATURA 2000 svela le rotte per la biodiversità attraverso il viaggio del Falco della Regina Il filmato racconta le connessioni ecologiche tra territori e specie migratrici, evidenziando il ruolo cruciale dei siti della rete Natura 2000 per la sopravvivenza di specie come il Falco eleonorae Un viaggio lungo migliaia di chilometri, dal Madagascar alle scogliere della Sardegna: è la storia del Falco della Regina (Falco eleonorae), protagonista del documentario “Custodi Invisibili: Rotte per la Biodiversità”, realizzato nell’ambito del progetto LIFE A-MAR NATURA 2000. Il documentario che racconta le connessioni ecologiche tra territori e specie migratrici, evidenziando il ruolo cruciale delle rotte e dei siti di sosta nella sopravvivenza di molte specie. Il Falco della Regina rappresenta un perfetto esempio di equilibrio tra comportamento, ambiente e cicli stagionali. Questo elegante rapace migratore nidifica in tarda estate, una strategia unica per approfittare del passaggio degli uccelli migratori di cui si nutre per crescere i propri piccoli. L’Isola di San Pietro (Carloforte), conosciuta fin dall’epoca romana come Accipitrum Insula (“isola degli sparvieri”), è uno dei più importanti siti di nidificazione del Mediterraneo per questa specie, un vero e proprio santuario della biodiversità all’interno della rete Natura 2000. Il documentario “Custodi Invisibili” accompagna lo spettatore alla scoperta di questi delicati equilibri, sottolineando come la tutela di un singolo sito sia intrinsecamente legata alla conservazione di un’intera rete di corridoi ecologici che attraversano continenti. A testimoniare la spettacolarità della vita selvatica narrata nel documentario è anche lo scatto di di Marco Corda, agente del Corpo Forestale della Regione Sardegna e fotografo naturalista, vincitore del primo premio del concorso LIFE A-MAR NATURA 2000 nella categoria “Vita sopra e sotto il mare”. La fotografia premiata, realizzata proprio sull’Isola di San Pietro (Carloforte), all’interno dell’Oasi Lipu, cattura un momento di rara intensità tra due esemplari di falco della regina (Falco eleonorae): un comportamento di sfida, immortalato nell’istante in cui uno dei maschi apre ali e coda a ventaglio per apparire più imponente e intimidire il rivale. Un attimo durato pochi secondi, frutto di ore di osservazione attenta e rispettosa. «In natura si entra in punta di piedi – sottolinea Marco Corda –. Prima di fotografare bisogna osservare. Dico sempre che il primo obiettivo di un fotografo naturalista è il binocolo. Solo con pazienza e rispetto si possono cogliere certi momenti, senza disturbare gli equilibri delicati, soprattutto durante la nidificazione». Lo scatto e il documentario diventano così strumenti complementari di sensibilizzazione, che evidenziano l’importanza dei siti della rete Natura 2000: non solo aree protette, ma spazi vitali da conoscere, vivere e rispettare. Per favorire questa scoperta, il progetto ha sviluppato anche l’App AMAR Sea LIFE, uno strumento innovativo che guida visitatori e appassionati nell’esplorazione dei siti costieri e marini, offrendo contenuti interattivi su habitat e specie. Il riconoscimento ottenuto da Marco Corda si inserisce pienamente negli obiettivi del progetto LIFE A-MAR NATURA2000: sensibilizzare il pubblico sull’importanza della biodiversità, valorizzare i territori e promuovere una partecipazione attiva alla loro conservazione. Il progetto LIFE A-MAR NATURA 2000 giunge ora alla sua fase conclusiva. Con l’occasione, si segnala che mercoledì 25 alle ore 10:00 si svolgerà online l’evento finale del progetto LIFE A-MAR NATURA2000, un momento di condivisione dei risultati raggiunti e di confronto sulle future azioni per la tutela degli habitat e delle specie dei siti marini Natura 2000. Un impegno che passa anche dall’educazione ambientale, in particolare nelle scuole, dove si formano le nuove generazioni di cittadini consapevoli. Perché conoscere la natura è il primo passo per proteggerla.