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AniCura. Microchip strumento per la lotta al randagismo e all’abbandono dei gatti.

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Microchip per i gatti in Italia: AniCura promuove una lotta concreta al randagismo e all’abbandono

In Italia si stima ci siano oltre 2,5 milioni di gatti randagi e 80.000 abbandonati ogni anno. Il microchip è uno strumento chiave per la tutela del benessere degli animali e della comunità, ma ancora poche Regioni ne hanno introdotto l’obbligo per i proprietari. AniCura promuove una cultura della prevenzione e della responsabilità.

In Italia, il randagismo e l’abbandono dei gatti restano tra le principali sfide per la salute pubblica e il benessere degli animali. Secondo gli ultimi dati, si stima che nel nostro Paese il randagismo felino superi i 2,5 milioni e che siano 80.000 i gatti abbandonati ogni anno, oltre a quelli smarriti spesso senza possibilità di essere ricongiunti ai proprietari.

AniCura crede profondamente nel valore della sensibilizzazione: per questo promuove una cultura della responsabilità verso gli animali e lo fa accompagnando ogni giorno proprietari e comunità verso una maggiore consapevolezza su salute e benessere dei pet. Desideriamo quindi sottolineare il ruolo fondamentale del microchip, che è lo strumento più efficace per contribuire a invertire l’attuale tendenza di randagismo, abbandono e smarrimento. L’identificazione elettronica offre vantaggi concreti e duraturi:

  • Fornisce un’identità unica e permanente a ogni gatto, vincolando la responsabilità del proprietario
  • Aiuta la lotta all’abbandono, rendendo sempre identificabile il proprietario, e rendendo possibile il ritrovamento in caso di smarrimento
  • Facilita la tracciabilità sanitaria e la prevenzione delle malattie
  • Contribuisce al controllo della popolazione felina e alla salute pubblica
  • Evita sanzioni economiche nelle regioni dove è già obbligatorio, come Lombardia, Puglia e nei prossimi mesi Friuli Venezia Giulia

I microchip di nuova generazione consentono inoltre di misurare la temperatura del pet senza bisogno del termometro, ma direttamente con lo scanner, riducendo lo stress durante le visite veterinarie.

A livello europeo è attualmente in discussione una proposta di modifica al Regolamento UE sul benessere degli animali : se approvata, introdurrà l’obbligo di microchippatura e di iscrizione all’anagrafe degli animali da compagnia in tutti i Paesi dell’Unione. Una tendenza che conferma l’importanza e la necessità senza confini di strumenti come il microchip per la tutela del benessere animale e la responsabilità dei proprietari.

“Non serve aspettare una legge per prendersi cura dei nostri animali: ci sono gesti di responsabilità e di amore che fanno la differenza nella vita dei gatti e nella nostra società.” – afferma Annalisa Ardizzone, veterinaria AniCura e portavoce dell’iniziativa – “AniCura è al fianco dei proprietari con servizi completi di microchippatura, sterilizzazione, assistenza per le pratiche amministrative e supporto nell’accesso ai rimborsi regionali. Ci impegniamo ogni giorno per promuovere una cultura della prevenzione e della responsabilità, perché la tutela dei nostri animali passa da scelte consapevoli e concrete. Investire oggi in prevenzione significa costruire una società dove il rispetto per gli animali si traduce in benessere condiviso, sicurezza e un futuro più equilibrato per tutti.”

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