Associazioni Sociale Tutela degli animali: l’appello di OIPA per estendere il progetto CalabriAmbiente. Di PetNews24 Scritto: 14 Luglio 2026 4 minuto/i di lettura L’Organizzazione Internazionale Protezione Animali ha lanciato un appello accorato alla Regione Calabria affinché il raggio d’azione del progetto CalabriAmbiente, focalizzato sulla salvaguardia e sul monitoraggio del territorio, venga ampliato per includere in modo strutturato la tutela della fauna. L’iniziativa regionale, nata con l’importante obiettivo di contrastare i reati ambientali, l’abbandono dei rifiuti e il degrado paesaggistico, rappresenta secondo l’associazione una piattaforma straordinaria che non può ignorare il legame indissolubile tra la salute dell’ecosistema e il benessere delle creature che lo popolano. La richiesta dell’Oipa si fonda sulla necessità di colmare un vuoto operativo nella gestione delle emergenze che colpiscono quotidianamente sia gli animali selvatici sia quelli domestici. Nel contesto di un territorio vasto e geologicamente complesso come quello calabrese, i reati ambientali come gli sversamenti illeciti, gli incendi dolosi e il bracconaggio hanno infatti un impatto immediato e devastante sulla fauna locale. Estendere le competenze e le tecnologie di CalabriAmbiente anche al monitoraggio attivo degli ecosistemi faunistici permetterebbe non solo di prevenire atti di crudeltà e bracconaggio, ma anche di intervenire tempestivamente nei casi di avvelenamento o di animali in grave difficoltà. Un altro fronte caldo sollevato dall’associazione riguarda la piaga del randagismo, un fenomeno purtroppo ancora molto diffuso nel meridione d’Italia che genera continue situazioni di emergenza sanitaria e sociale. Secondo i portavoce dell’Oipa, l’integrazione di una sezione dedicata alla tutela animale all’interno di un progetto regionale già avviato consentirebbe di ottimizzare le risorse disponibili, creando sinergie preziose tra le guardie particolari giurate dell’associazione, le forze dell’ordine e gli enti locali. Questo coordinamento potrebbe tradursi in campagne di controllo del territorio più capillari, mirate sia alla verifica del microchip sui cani di proprietà per contrastare l’abbandono, sia al monitoraggio delle colonie feline e dei canili rifugio della regione. Includere la protezione degli animali in un piano strategico di tutela ambientale non è solo una scelta etica, ma rappresenta una visione moderna e integrata di ecologia, dove la conservazione della natura e il rispetto per la vita animale marciano di pari passo. L’auspicio dell’Oipa è che le istituzioni calabresi accolgano questa proposta costruttiva, trasformando CalabriAmbiente in un modello virtuoso d’avanguardia per l’intero Paese, capace di proteggere la ricchezza del territorio in ogni sua forma e di dare una risposta concreta alle crescenti sensibilità dei cittadini sul tema del benessere animale.