Attualità Salute e benessere Catania. Nuova ordinanza: vietato tenere cani e gatti su balconi e terrazzi nelle ore calde. Di PetNews24 Scritto: 13 Luglio 2026 5 minuto/i di lettura Con l’arrivo delle ondate di calore estive, la salvaguardia degli animali domestici diventa una priorità di ordine pubblico. A Catania, il sindaco Enrico Trantino ha firmato una nuova ordinanza mirata a proteggere cani e gatti dagli effetti devastanti delle temperature record, vietando categoricamente la loro detenzione su balconi, terrazzi o spazi aperti privi di adeguata protezione durante le ore più calde della giornata. Il provvedimento non si limita a raccomandazioni di buon senso, ma introduce obblighi stringenti e sanzioni per i trasgressori, segnando un passo importante nella lotta contro i maltrattamenti e le negligenze stagionali. L’ordinanza sindacale interviene in modo specifico sulla gestione degli animali d’affezione nei mesi più critici dell’anno. Il divieto si concentra nella fascia oraria che va dalle 10:00 alle 18:00, il periodo in cui l’irraggiamento solare è più intenso e le superfici cementate o piastrellate di balconi e terrazzi accumulano calore, trasformandosi in vere e proprie trappole termiche. La polizia locale e le guardie zoofile sono incaricate di intensificare i controlli sul territorio comunale, monitorando le facciate dei palazzi e rispondendo alle segnalazioni dei cittadini. Per chi viola l’ordinanza sono previste sanzioni pecuniarie elevate e, nei casi più gravi in cui si ravvisi la sofferenza dell’animale, la denuncia penale per maltrattamento. La scelta dell’amministrazione comunale risponde a un’emergenza veterinaria reale. I cani e i gatti non hanno lo stesso sistema di termoregolazione degli esseri umani: non sudano attraverso la pelle, ma disperdono il calore corporeo principalmente attraverso l’ansito (la respirazione accelerata a bocca aperta) e la traspirazione dai polpastrelli. Quando un animale viene lasciato su un balcone d’estate, si trova esposto a un doppio pericolo: il calore diretto del sole e il calore riflesso dalla pavimentazione. In queste condizioni, la temperatura corporea dell’animale può salire oltre i 40 °C in pochissimi minuti, provocando un colpo di calore. I sintomi includono salivazione eccessiva, barcollamento, gengive scure o violacee e, se non si interviene immediatamente, edema cerebrale e arresto cardiaco. L’ombra mobile di un balcone, che cambia posizione con il movimento del sole, spesso non basta a garantire la sicurezza, lasciando l’animale intrappolato sotto i raggi solari senza possibilità di fuga. L’ordinanza di Catania si inserisce in un trend virtuoso che vede sempre più comuni italiani adottare misure drastiche per la tutela degli animali durante l’estate. Il provvedimento del sindaco Trantino non vuole essere solo punitivo, ma punta a sensibilizzare la cittadinanza su un principio fondamentale: possedere un animale domestico comporta un dovere di custodia e protezione che non può venire meno a causa della disattenzione o della superficialità. Proteggere i nostri compagni a quattro zampe dal caldo non è un optional, ma un obbligo civile. Garantire loro l’accesso a stanze fresche, acqua sempre pulita e spazi d’ombra è il minimo sindacale per assicurare una convivenza sicura e rispettosa dei loro diritti.