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Valencia. Gelati giganti, giochi d’acqua, bagni di fango e pioggia artificiale.

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Gelati giganti, giochi d’acqua, bagni di fango e pioggia artificiale: ecco come si rinfrescano gli animali del BIOPARC

Quando le ondate di calore estive colpiscono la penisola iberica, Valencia può trasformarsi in una vera e propria fornace. Se per i turisti la soluzione è un tuffo nel Mediterraneo o una bibita ghiacciata, per gli oltre 6.000 ospiti del BIOPARC Valencia la difesa dall’afa richiede una strategia decisamente più creativa. Per questo motivo, l’équipe di veterinari e biologi del parco attiva ogni anno un piano d’emergenza estivo che unisce la scienza della nutrizione al gioco, trasformando i recinti in una gigantesca oasi di freschezza.

Tra gelati giganti, piogge artificiali e pozze di fango, l’obiettivo è uno solo: garantire il massimo benessere animale stimolando, al tempo stesso, i loro comportamenti naturali.

La parte più spettacolare del protocollo estivo riguarda senza dubbio l’alimentazione. Prima dell’arrivo del grande caldo, i nutrizionisti del parco modificano la dieta di tutte le 150 specie ospiti, riducendo l’apporto calorico e aumentando l’idratazione. Ma il vero tocco di genio sono i cosiddetti “arricchimenti ambientali congelati”: gelati e ghiaccioli artigianali progettati su misura per i gusti e le esigenze biologiche di ciascun animale.

Il BIOPARC Valencia è famoso per il suo concetto di “zoo-immersione”, dove le barriere sono invisibili e gli habitat naturali dell’Africa sono riprodotti fedelmente. Questa conformazione strutturale si rivela fondamentale in estate. I laghi, i fiumi e le cascate che attraversano il parco non sono semplici elementi decorativi, ma vere e proprie piscine dove elefanti e ippopotami trascorrono gran parte delle ore più calde della giornata.

Per mitigare ulteriormente la temperatura interna delle aree, è stato installato un sofisticato sistema di pioggia artificiale a micro-diffusione. Diverse volte al giorno, una nebbia finissima e fresca viene spruzzata nella savana e nella foresta equatoriale del parco, abbassando la temperatura percepita e rinfrescando l’aria per lemuri, uccelli e antilopi.

Per specie come i rinoceronti e gli elefanti, inoltre, i custodi creano enormi pozzanghere di fango. Rotolarsi nel fango non è solo un gioco divertente per loro, ma una necessità biologica: una volta asciutto, il fango crea uno strato protettivo sulla pelle che funge sia da crema solare contro i raggi UV sia da barriera contro gli insetti fastidiosi, oltre a mantenere la pelle fresca per ore.

Questa massiccia operazione di raffreddamento non beneficia solo gli animali. Grazie alla fitta vegetazione esotica, ai corsi d’acqua e ai sistemi di vaporizzazione diffusi lungo i percorsi, il BIOPARC si trasforma in un vero e proprio “rifugio climatico” urbano. Nelle giornate più torride, la temperatura percepita all’interno del parco può essere inferiore anche di 11 °C rispetto al cemento rovente del centro di Valencia.

Vedere un leone che lecca il suo ghiacciolo alla carne o un elefante che nuota felice sotto una cascata non è quindi solo uno spettacolo memorabile per i turisti, ma la dimostrazione visiva di come la cura e il rispetto per la biodiversità passino anche attraverso un pizzico di ingegno rinfrescante.

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