Comunicato stampa Salute e benessere Veterinario La pressione alta non è un problema solo umano: attenzione anche ai gatti. Di PetNews24 Scritto: 24 Settembre 2026 4 minuto/i di lettura 1 miliardo di persone al mondo convive con la pressione alta. In Italia, si stima che circa 320.000 gatti soffrano di pressione alta, su una popolazione complessiva di oltre 10 milioni di gatti. Si consiglia ai proprietari di gatti anziani di consultare regolarmente il Medico Veterinario per monitorare la pressione sanguigna del proprio animale. Mentre cresce la consapevolezza riguardo all’ipertensione, che colpisce oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo, Ceva Salute Animale, la quinta azienda mondiale per la salute e il benessere degli animali e leader nel campo del comportamento degli animali da compagnia, richiama l’attenzione su una condizione meno conosciuta ma altrettanto importante: l’ipertensione sistemica felina, normalmente conosciuta come pressione alta, nei gatti. Come ogni anno, ottobre rappresenta per Ceva il Mese dedicato alla Consapevolezza sull’Ipertensione Felina. Da 9 anni Ceva incoraggia i proprietari di gatti a far controllare regolarmente la pressione sanguigna dei loro animali, soprattutto con l’avanzare dell’età. Infatti, in Italia, si stima che 320.000 gatti convivano* con l’ipertensione, su una popolazione complessiva di oltre 10 milioni. Nonostante ciò, la consapevolezza di questa condizione negli animali da compagnia rimane ancora bassa e molti proprietari non sono consapevoli che anche il proprio gatto potrebbe essere a rischio. Secondo l’iniziativa europea di sensibilizzazione sull’ipertensione felina promossa da Ceva, quasi tre proprietari di gatti su quattro (74%)** non hanno mai sentito parlare di ipertensione felina, nonostante questa condizione colpisca il 40% dei gatti sopra i 7 anni***. Spesso definita come un “killer silenzioso”, l’ipertensione può infatti rimanere inosservata per anni. Nei gatti, la condizione si sviluppa frequentemente senza sintomi evidenti e può quindi essere diagnosticata solo quando ha già provocato danni gravi e irreversibili. “Se non trattata, l’ipertensione nei gatti può portare a cecità, crisi epilettiche, danni cardiaci e problemi renali”, afferma la Dottoressa Sarah Endersby BVetMed (Hons) MRCVS. “Il problema principale è che molti gatti sembrano perfettamente in salute finché la malattia non giunge a una fase avanzata. Un semplice controllo della pressione sanguigna dal Medico Veterinario può davvero fare la differenza.” Ceva e le linee guida internazionali ISFM**** raccomandano che i gatti anziani, in particolare quelli di età pari o superiore a sette anni, si sottopongano a controlli sanitari regolari, incluso il monitoraggio annuale della pressione sanguigna. I proprietari dovrebbero essere particolarmente vigili se: I gatti hanno più di 7 anni Soffrono di malattie renali croniche Presentano cambiamenti nel comportamento Presentano sintomi di peggioramento della vista Se una di queste condizioni si manifesta, si consiglia ai proprietari di consultare il Medico Veterinario. La diagnosi precoce tramite un semplice test della pressione sanguigna, infatti, può aiutare a prevenire o limitare i danni e migliorare significativamente la qualità della vita del gatto.