Attualità Curiosità L’automedicazione nel mondo animale: come la natura cura se stessa. Di PetNews24 Scritto: 13 Gennaio 2026 4 minuto/i di lettura Che siano pigri o scatenati, compagni di giochi o pilastri del nostro equilibrio emotivo, gli amici a quattro zampe sono ormai membri effettivi delle nostre famiglie. Durante i difficili mesi della pandemia, il loro ruolo è stato cruciale: molti italiani hanno cercato conforto nella loro compagnia per sconfiggere la solitudine, portando allo svuotamento di numerosi rifugi e canili. Questa tendenza è confermata dai dati Istat 2024: oggi oltre 10 milioni di nuclei familiari (il 37,7%) convivono con un animale. In totale si contano circa 25,5 milioni di piccoli compagni, con cani e gatti in cima alle preferenze: il 22,1% degli italiani ha scelto la fedeltà di un cane, mentre il 17,4% predilige l’indipendenza di un gatto. Ecco diverse opzioni per riscrivere il testo, rendendolo più scorrevole e correggendo alcune imprecisioni grammaticali presenti nell’originale. Nelle nostre case, gli animali godono di cibo selezionato, cure veterinarie e una protezione che permette loro di superare spesso i 18-20 anni. In natura, però, la sfida per la sopravvivenza è ben più dura e l’aspettativa di vita si riduce drasticamente. Eppure, anche senza il nostro aiuto, gli animali possiedono straordinarie capacità di guarigione. È questo il cuore di “Medici per natura” (Bollati Boringhieri), il saggio in cui Jaap de Roode, biologo della Emory University, esplora le geniali strategie utilizzate dalle specie selvatiche per combattere parassiti e infezioni. Tutti abbiamo visto un cane o un gatto mangiare erba per ripulirsi lo stomaco, ma la “farmacia naturale” va ben oltre. De Roode distingue diverse modalità di cura: dalla prevenzione alimentare all’uso di veri e propri farmaci. Ad esempio, gli scimpanzé ingeriscono il midollo amaro di alcune piante per espellere i parassiti, mentre certi bruchi sfruttano alcaloidi tossici per difendersi dalle mosche parassite. Esiste poi l’automedicazione esterna: molti animali, dai felini agli uccelli, utilizzano l’unzione corporea o la fumigazione. Gli uccelli, ad esempio, foderano i nidi con piante aromatiche che fungono da pesticidi naturali contro acari e zecche. Oltre alle infezioni, la natura offre rimedi per ferite, dolori articolari e persino per indurre il travaglio o stimolare la lattazione. Un caso affascinante è quello degli orsi Kodiak, che creano una poltiglia masticando radici di Ligusticum porteri per poi frizionarla sulla pelliccia come antibatterico. È una saggezza antica a cui l’uomo ha spesso attinto: non a caso, oggi l’estratto di quella stessa radice è disponibile in commercio. Tra scimmie che lavano il cibo e cince dal linguaggio complesso, il libro di de Roode è una lettura imprescindibile per chiunque voglia riscoprire l’intelligenza del mondo animale.