Home Comunicato stampa LNDC Animal Protection. Bandito il Puppy Yoga in Italia, illegale secondo il Ministero: “Vittoria, le nostre azioni hanno fatto centro”.

LNDC Animal Protection. Bandito il Puppy Yoga in Italia, illegale secondo il Ministero: “Vittoria, le nostre azioni hanno fatto centro”.

7 minuto/i di lettura

“Gli Interventi Assistiti con Animali (IAA) non possono essere fatti con cuccioli ma solo con soggetti adulti, condizione necessaria per tutelare la loro salute e il loro benessere”, ha confermato in una nota scritta in Ministero della Salute in seguito alle azioni legali e di comunicazione di LNDC Animal Protection. Piera Rosati, presidente dell’associazione: “Continueremo a rimanere vigili su questo fronte e a combattere sempre verso ogni forma di maltrattamento e sfruttamento di animali. Chiediamo ad Asl e cittadini di segnalare tempestivamente queste attività in tutta Italia ad autorità e polizia”

LNDC Animal Protection si è attivata da subito sulla vicenda del Puppy Yoga portata alla ribalta dal servizio di Striscia la notizia a fine marzo, sporgendo immediatamente denuncia, commissionando e allegando alla stessa la perizia di due medici veterinari ed esperti in comportamento animale, i quali hanno anticipato ciò che si legge ora nella nota ufficiale emessa dal Ministero della Salute: gli Interventi Assistiti con Animali (IAA), all’interno dei quali rientra la pratica diffusa non solo a Milano ma in molti centri yoga di tutta Italia, non possono essere fatti con cuccioli ma solo con animali adulti. Questo era già scritto chiaramente nelle Linee Guida Nazionali sugli IAA e quest’ultima nota del Ministero lo ha ulteriormente ribadito, senza lasciare spazio a interpretazioni diverse o fraintendimenti.

Con questo provvedimento il Ministero ha confermato la bontà della nostra tesi”, ha argomentato l’avv. Michele Pezone, responsabile diritti animali LNDC Animal Protection: “Oltre alla denuncia ci siamo mossi subito anche da un punto di vista comunicativo, attraverso campagne di sensibilizzazione e informazione sui nostri canali social e grazie alla voce che ci hanno dato i mass media, portando alla luce possibili aspetti di maltrattamento: separare i cuccioli troppo presto dalle mamme per attività non idonee alla loro natura, portarli in ambienti non adeguati, sottoporli a viaggi e spostamenti stressanti nonché a giornate intere in cui erano utilizzati in numerose sessioni dalla mattina alla sera. LNDC ha dichiarato subito la propria ferma contrarietà a questa pratica, sollevando questioni di possibile rilevanza penale ancora da accertare, ma questa prima vittoria è già un importante passo”.

Le immagini mandate in onda da Striscia la Notizia, ricorda LNDC, hanno mostrato i cuccioli manipolati e usati come se fossero attrezzi da ginnastica, trasportati in cassette o sacchi di plastica, messi a disposizione dei clienti per lunghe ore dovendo coprire più corsi di gruppo, senza acqua e cibo per evitare che i cagnolini facessero i bisogni nella palestra. Inoltre, particolare che rende il tutto ancora più grave, è che molti cuccioli avevano solo 42 giorni di vita, come dichiarato dalle stesse persone che li stavano scaricando dall’auto per metterli ‘al lavoro’. Data l’età, è altamente probabile che questi cuccioli non avessero nemmeno completato la profilassi vaccinale. Tutto questo, inoltre, non sarebbe stato possibile senza la disponibilità di alcuni allevatori che avrebbero dovuto attenersi alle norme di legge e ai principi etici per preservare il benessere dei loro cani, ma che spesso li trascurano in nome del profitto.

LNDC Animal Protection ha sottolineato in questo mese anche la necessità di fare un passaggio di consapevolezza culturale: “Mode come il Puppy Yoga prendono piede velocemente e molte persone spesso non si interrogano se la natura e l’età dell’animale siano idonee o meno e se vengano rispettate le loro esigenze primarie”, ha argomentato inoltre la presidente LNDC Piera Rosati: “Per questo chiediamo ai cittadini, così come alle Asl, di vigilare e segnalare tempestivamente in tutta Italia alle autorità competenti attività analoghe perché possano essere subito bloccate. Lo yoga, almeno in linea teorica, non dovrebbe essere solo una pratica di solo esercizio fisico ma anche spirituale, alla ricerca dell’armonia con l’universo, ma questa armonia e questo benessere non sono concessi ai cuccioli che vengono usati come oggetti per fare business. La nostra associazione continuerà a controllare e sensibilizzare su questo tema”.

Carica altri articoli correlati
Carica più articoli in Comunicato stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Vedi anche

Festeggiamo le api: minuscole ma indispensabili.

Se c’è una specie animale a cui l’umanità deve la propria sopravvivenza e bene…