Home Comunicato stampa Maltrattamenti animali, proposti emendamenti contro pene più severe. LNDC: “Chiediamo siano respinti”.

Maltrattamenti animali, proposti emendamenti contro pene più severe. LNDC: “Chiediamo siano respinti”.

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Diversi parlamentari della Lega e di Forza Italia hanno presentato emendamenti gravemente peggiorativi della proposta di legge n. 30. In particolare, si sono schierati contro l’inasprimento delle pene per chi uccide e maltratta animali e per chi organizza combattimenti tra cani. Inoltre, la Lega vuole che queste tutele riguardino solo gli animali cosiddetti da compagnia. Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection: “Una presa di posizione vergognosa e inaccettabile”

Una nuova battaglia politica si sta consumando sulla pelle degli animali. Nonostante le promesse fatte dal Ministro Salvini poco più di un anno fa sull’intenzione di inasprire le pene per chi commette reati a danno degli animali, la proposta di legge n. 30 presentata dall’intergruppo per i diritti degli animali – a firma di esponenti di diverse parti politiche come Brambilla, Evi, Costa, Rizzetto e altri – è gravemente sotto attacco proprio da parte della Lega e di Forza Italia.

Alcuni emendamenti proposti in Commissione Giustizia da esponenti di questi partiti infatti mirano a mantenere lo status quo se non addirittura a peggiorare le norme esistenti. In particolare, i leghisti Bruzzone, Bisa, Bellomo, Matone, Morrone e Sudano chiedono che le attuali leggi vengano applicate soltanto agli animali cosiddetti da compagnia, escludendo così tutti gli altri animali – da quelli selvatici a quelli cosiddetti da reddito – che perderebbero le già esigue tutele previste ad oggi. Inoltre, la proposta di legge prevede un importante inasprimento delle pene per l’uccisione di animali (dagli attuali “da 4 mesi a 2 anni di reclusione” a “da 2 a 6 anni di reclusione”) e per il maltrattamento (attualmente punito con la reclusione da 3 a 18 mesi o con la multa, che verrebbe punito con la reclusione da 1 a 5 anni e con la multa), ma sempre i parlamentari leghisti sono contrari.

Per quanto riguarda Forza Italia, i deputati Nevi, Pittalis, Calderone, Patriarca sono contrari a rendere più severe le pene per chi organizza combattimenti tra cani, che la proposta di legge vorrebbe portare dagli attuali 1-3 anni di reclusione a 2-4 anni di reclusione.

“Questa è la dimostrazione che le parole dette da alcuni politici – in continua campagna elettorale – sono solo chiacchiere che volano via col vento. Tutti gli animali meritano le stesse tutele e gli stessi diritti in quanto esseri senzienti. Fare distinzione tra animali da compagnia e tutti gli altri è un vergognoso e vile tentativo di ingraziarsi i favori di allevatori e cacciatori, ma non c’è da sorprendersi. Evidentemente questi parlamentari sono sordi alle richieste di praticamente tutti gli italiani, indignati dalle violenze quotidiane che si consumano sulla pelle degli animali e che da sempre chiedono che chi uccide e maltratta venga punito in modo esemplare. Mi auguro che tutti gli emendamenti peggiorativi vengano respinti, ricordando che anche la Presidente del Consiglio Meloni, il Presidente del Senato La Russa e il Ministro della Giustizia Nordio si erano espressi pubblicamente sulla necessità di avere pene più severe per questi reati”, commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

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