Home Cronaca Caso Rosy: l’atroce violenza che scuote l’opinione pubblica.

Caso Rosy: l’atroce violenza che scuote l’opinione pubblica.

4 minuto/i di lettura

Dopo giorni sospesi tra la vita e la morte, scanditi da flebo e trasfusioni, la gattina Rosy ha dato il primo, prezioso segnale di ripresa. La sua storia, iniziata con il ritrovamento del suo corpo martoriato nei pressi della colonia di via Francesco Tovaglieri, ha sconvolto l’opinione pubblica per l’inaudita ferocia subita: torture e abusi che l’avevano ridotta a un “oggetto” da gettare sul ciglio della strada. Eppure, grazie al sacrificio della gatta Zevi — che ha donato il sangue necessario per le trasfusioni — e alle cure incessanti dei medici, il peggio sembra passato. Oggi Rosy mangia i suoi primi croccantini. È ancora fragile, sdraiata su un fianco e provata dal dolore, ma il suo spirito resiste: è viva, e finalmente al sicuro.

Dallo stupore all’indignazione, fino alla mobilitazione collettiva: la protesta prenderà forma venerdì 3 aprile alle 15:30, con una manifestazione nel parchetto di via Francesco Tovaglieri 29, a Roma. Il luogo scelto è lo stesso in cui Rosy è stata abbandonata agonizzante, prima di essere salvata dal coraggio di un giovane residente. Un intervento provvidenziale: il ragazzo non solo ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, ma si è attivato immediatamente per trovare un’auto e trasportare la gattina d’urgenza in clinica.

Quanto accaduto a Rosy non è solo un atto crudele, ma una manifestazione di ferocia che deve scuotere le istituzioni.” Con queste parole il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha denunciato alla Camera dei Deputati una deriva sociale allarmante. Borrelli ha sottolineato la pericolosità del colpevole, ancora ignoto: “Chi stupra e tortura un animale è una minaccia per l’intera comunità; la scienza conferma che la crudeltà sugli animali è spesso il preludio a violenze su bambini e soggetti fragili.

Basta una legge per fermare simili atrocità? Per Gianluca Felicetti, presidente della LAV, la risposta è un amaro “no”. “Una legge non ha poteri miracolosi”, commenta Felicetti, che sarà presente alla manifestazione di venerdì. Secondo il presidente, l’attuale impianto normativo è frutto di un errore: non aver accolto le richieste della LAV su sanzioni più aspre e misure accessorie. In particolare, Felicetti denuncia un preoccupante passo indietro sulla possibilità di sottrarre immediatamente l’animale a chi lo ha maltrattato.

Un’analisi condivisa dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che punta il dito contro quella che definisce “propaganda”: “Le leggi attuali sono armi spuntate. Senza certezza della pena, uomini sul territorio e una formazione specifica per le forze dell’ordine, continueremo a piangere vittime come Rosy”. L’obiettivo è chiaro: individuare il colpevole e pretendere una condanna che non resti solo sulla carta.

Carica altri articoli correlati
Carica più articoli in Cronaca
Non puoi inserire commenti

Vedi anche

Corsa contro il tempo in Germania: si tenta di salvare la balena nel Baltico.

Le speranze dei soccorritori sono ormai ridotte al lumicino: l’animale è stremato e …