Home Cronaca Roma. Lotta all’abbandono: “Sostegno ai proprietari in difficoltà economiche”.

Roma. Lotta all’abbandono: “Sostegno ai proprietari in difficoltà economiche”.

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Lasciato davanti a un rifugio con un cartello al collo o abbandonato in un giardino pubblico, confondendosi con gli altri cani in passeggiata. Chi abbandona un animale oggi raramente lo fa legandolo a un guard rail in autostrada, classica e triste immagine degli abbandoni estivi, temendo le telecamere o i cellulari degli automobilisti che potrebbero filmarli, incorrendo in pene severe. La legge è chiara: chi abbandona un animale domestico o abituato alla cattività rischia l’arresto fino a un anno o una multa da mille a 10mila euro. Le sanzioni sono state inasprite nel Nuovo Codice della strada, soprattutto se l’abbandono provoca un incidente con morti o feriti. In questo caso, il responsabile può rischiare fino a sette anni di carcere e le pene accessorie per reati di omicidio stradale e lesioni personali, come la sospensione o revoca della patente. È più semplice abbandonare l’animale, magari fino ad allora viziato e coccolato, fingendo di portarlo a passeggio al parco, lasciandolo accanto ai carrelli della spesa di un supermercato o depositandolo davanti a rifugi e canili, spesso con strazianti cartelli al collo, del tipo «adottami, altrimenti nessuno si prenderà più cura di me» o «la mia mamma umana non può più tenermi, ti prego, trova una casa per me».

“Ora l’abbandono è più subdolo chi compie queste azioni lo fa in modo meno plateale proprio per la paura di essere ripresi e sanzionati, ma va evidenziato che si registrano nuove forme di abbandono, sia nelle modalità che nelle motivazioni”.

Ultimamente, si stanno verificando molti abbandoni e cessioni di proprietà di animali domestici a causa di problemi economici, non solo legati alle vacanze estive. Molti proprietari abbandonano i loro animali perché non riescono più a sostenere i costi per mantenerli. Avere un cane o un gatto comporta spese mensili fisse per cibo e, nel caso dei gatti, lettiera, senza contare le costose spese veterinarie in caso di malattia. Come Garante, una nuova figura istituita per la città di Roma, ho intenzione di proporre, insieme ad alcuni consiglieri, l’inserimento nel prossimo bilancio di sovvenzioni destinate alle persone indigenti, individuate in base all’Isee e nel totale rispetto della privacy. Queste sovvenzioni funzionerebbero come i buoni pasto o i buoni spesa, per aiutare chi è in difficoltà economica e contribuire a ridurre il fenomeno crescente degli abbandoni per motivi economici.

“Tuttavia è necessario un cambiamento di mentalità, un programma di educazione al rispetto degli animali, esseri senzienti a tutti gli effetti, come sancito dalla nostra Costituzione”

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