Animali marini Cronaca SOS Animali Salmoni “iperattivi”: la cocaina nei fiumi ne altera il comportamento. Di PetNews24 Scritto: 21 Aprile 2026 3 minuto/i di lettura Fisherman at Work La cocaina dispersa nei fiumi sta cambiando il destino dei salmoni selvatici. Uno studio internazionale, pubblicato su Current Biology, ha rivelato che i residui della sostanza spingono questi pesci a percorrere distanze molto più lunghe del normale, alterando i loro schemi di dispersione naturale. La ricerca, coordinata dalla Griffith University (Australia) insieme a partner prestigiosi come la Società Zoologica di Londra e il Max Planck, è la prima a osservare questo fenomeno direttamente nell’ambiente naturale anziché in laboratorio. Per studiare l’impatto della droga direttamente in natura, il team di ricerca ha monitorato 105 giovani salmoni atlantici nel lago Vättern, in Svezia. Invece dei classici test di laboratorio, sono stati utilizzati impianti chimici a lento rilascio e telemetria acustica per seguire i pesci per otto settimane. Gli esemplari sono stati divisi in tre gruppi: uno di controllo, uno esposto alla cocaina e uno alla benzoilecgonina (il residuo della droga più comune nelle acque reflue). I risultati sono sorprendenti: i salmoni esposti al metabolita della cocaina hanno nuotato fino a 1,9 volte più lontano ogni settimana, disperdendosi nel lago per oltre 12 chilometri in più rispetto al gruppo sano. Un effetto che è aumentato nel tempo, stravolgendo il loro modo di occupare l’ecosistema. «Gli spostamenti dei pesci definiscono la loro dieta, i loro predatori e l’equilibrio stesso delle popolazioni», chiarisce Marcus Michelangeli della Griffith University. Se l’inquinamento ne stravolge i movimenti, rischiamo di innescare un effetto domino sugli ecosistemi di cui ignoriamo ancora le reali conseguenze. Per la prima volta, abbiamo la prova che la cocaina altera il comportamento animale non solo tra le pareti di un laboratorio, ma anche nella complessità imprevedibile della natura.