Cronaca Guardie Zoofile SOS Animali Fin finti annunci di animali esotici alla maxi truffa online: interviene la Finanza. Di PetNews24 Scritto: 26 Maggio 2026 3 minuto/i di lettura Promettevano sul web la vendita di animali esotici e protetti – tra cui scimmie, pappagalli, volpi, procioni e rettili – ma dietro gli annunci si nascondeva un inganno. La Guardia di Finanza di Bologna ha infatti smascherato un presunto sistema fraudolento: secondo gli investigatori, il sito internet della società veniva usato come esca per attirare collezionisti e farsi versare cospicui acconti per esemplari che, in realtà, non venivano mai consegnati. Grazie al monitoraggio costante della rete e delle piattaforme di e-commerce, le fiamme gialle bolognesi hanno scoperto che sul portale venivano pubblicizzate specie tutelate dalla Convenzione Cites (l’accordo internazionale sul commercio della fauna protetta), il tutto senza la minima traccia di permessi e certificazioni ufficiali. Gli accertamenti successivi hanno poi svelato il retroscena: i book fotografici degli animali erano falsi – o almeno così si presume in questa fase delle indagini – e i luoghi indicati per il loro allevamento e custodia erano del tutto inesistenti. Lo schema della truffa era collaudato: una volta convinti gli acquirenti a versare una caparra, il venditore spariva nel nulla, bloccando ogni contatto. Le indagini hanno permesso di risalire al presunto beneficiario del denaro: un uomo di 34 anni di origine camerunense, residente nella provincia di Pavia. Secondo gli investigatori, l’indagato – supportato da alcuni connazionali – sarebbe riuscito a movimentare e dirottare su conti correnti esteri circa 50mila euro a partire dal momento in cui il sito web è stato messo online. Per il 34enne è scattata la denuncia per truffa aggravata e per detenzione e commercio illegale di specie protette dalla Convenzione Cites. Nel frattempo, l’Autorità Giudiziaria sta valutando la richiesta di inibizione e oscuramento definitivo del portale. Con la diffusione di questi dettagli, la Guardia di Finanza punta non solo a fare cronaca, ma anche a mettere in guardia i cittadini, svelando la natura ingannevole del sito per evitare che altri consumatori cadano nella stessa trappola.