Home Canili Le Rughe (RM). Scoperto canile lager: animali disidratati e sotto il sole.

Le Rughe (RM). Scoperto canile lager: animali disidratati e sotto il sole.

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Una terribile realtà di maltrattamento animale è venuta alla luce nella tranquilla località di Le Rughe, frazione residenziale alle porte di Roma. Le forze dell’ordine, a seguito di una serie di segnalazioni mirate da parte di residenti e associazioni protezioniste, hanno fatto irruzione in una proprietà privata scoprendo quello che a tutti gli effetti è stato definito un “canile lager”. Le condizioni in cui versavano gli animali, principalmente cani di diverse razze e taglie, hanno lasciato senza parole gli stessi soccorritori.

Al momento del blitz, gli agenti si sono trovati davanti a uno scenario desolante e degradato. Decine di cani erano reclusi in gabbie fatiscenti, esposti direttamente ai raggi del sole cocente senza alcuna tettoia o zona d’ombra adeguata a ripararli dal caldo. L’elemento più drammatico e immediato emerso dall’ispezione è stata la totale assenza di acqua potabile: le ciotole erano completamente asciutte, incrostate di sporco, o riempite con liquidi stagnanti e imbevibili.

Molti degli animali presentavano evidenti segni di disidratazione cronica, malnutrizione e letargia, chiari sintomi di una prolungata esposizione a temperature estreme senza alcuna cura. Il perimetro della struttura era inoltre saturo di escrementi e rifiuti, in totale spregio delle più basilari norme igienico-sanitarie.

L’area è stata immediatamente posta sotto sequestro giudiziario. Sul posto sono intervenuti i veterinari dell’ATS competente, che hanno prestato le prime cure d’urgenza sul campo, somministrando fluidi ai cani più gravi e valutando lo stato di salute di ogni singolo esemplare.

Fortunatamente, nonostante la gravità della situazione, la tempestività dell’intervento ha evitato il peggio per la maggior parte di loro. Tutti i cani sono stati progressivamente trasferiti presso strutture idonee e rifugi autorizzati, dove hanno finalmente ricevuto cibo idoneo, acqua fresca e le cure mediche necessarie per iniziare un percorso di riabilitazione sia fisico che psicologico.

I responsabili della struttura abusiva sono stati identificati e denunciati a piede libero alle autorità competenti. Rischiano pesanti sanzioni e la reclusione per il reato di maltrattamento di animali, aggravato dalle condizioni di crudeltà e dalla privazione dei bisogni primari.

L’operazione di Le Rughe accende ancora una volta i riflettori sull’importanza della vigilanza attiva da parte dei cittadini. Spesso queste strutture abusive prosperano nel silenzio e nell’indifferenza generale, nascoste dietro recinzioni o in zone isolate.

Se notate guaiti continui, odori nauseabondi o se avete il sospetto che degli animali siano detenuti in condizioni incompatibili con la loro natura, il consiglio delle autorità e delle guardie zoofile è sempre lo stesso: non voltarsi dall’altra parte. Una segnalazione tempestiva ai Carabinieri, alla Polizia Locale o alle associazioni sul territorio può fare la differenza tra la vita e la morte per decine di animali indifesi.

Per i cani salvati a Le Rughe l’incubo è finalmente finito; per loro ora inizia la ricerca di famiglie consapevoli, pronte a cancellare il ricordo della gabbia e del sole cocente con l’affetto che meritano.

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