Home Cronaca Cuneo. Sequestrato uno zoo clandestino: teneva in casa specie selvatiche e pericolose.

Cuneo. Sequestrato uno zoo clandestino: teneva in casa specie selvatiche e pericolose.

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Dietro la porta di un’abitazione apparentemente comune nella provincia di Cuneo si nascondeva un vero e proprio ecosistema illegale. Quello che i carabinieri forestali e il personale specializzato si sono trovati davanti durante un blitz mirato è stato definito dagli inquirenti come uno “zoo clandestino”: una collezione privata e non autorizzata di animali esotici, selvatici e potenzialmente molto pericolosi per la salute e l’incolumità pubblica.

L’operazione, nata da una serie di segnalazioni e da un’attenta attività di monitoraggio del territorio, ha portato alla denuncia di un uomo residente nell’area del Cuneese e al contestuale sequestro di tutti gli esemplari rinvenuti. Le perquisizioni hanno rivelato una gestione degli spazi totalmente inadeguata e priva di qualsiasi standard di sicurezza. Gli animali, appartenenti a specie protette dalla convenzione CITES o inclusi nell’elenco ministeriale delle specie pericolose, erano rinchiusi in teche artigianali, gabbie e recinti improvvisati all’interno della proprietà.

Rettili di grandi dimensioni e velenosi: Serpenti costrittori e specie esotiche la cui detenzione è severamente vietata dalla legge italiana senza speciali autorizzazioni prefettizie, aracnidi e scorpioni potenzialmente letali: Custoditi in contenitori di plastica non idonei a prevenire fughe accidentali che avrebbero potuto mettere a rischio l’intero vicinato. Infine mammiferi e volatili selvatici: Animali sottratti al loro habitat naturale o acquistati sul mercato nero, costretti a vivere in condizioni incompatibili con la loro natura.

Il caso di Cuneo non è purtroppo isolato, ma scoperchia la punta di un iceberg molto più profondo. Il traffico illegale di animali esotici e selvatici è uno dei business criminali più redditizi a livello globale, secondo solo a quello di droga e armi.

Spesso gli acquirenti sono collezionisti privati attirati dal brivido del possesso di un animale “proibito”, acquistato online tramite canali coperti o sul dark web. Tuttavia, la detenzione di queste specie richiede competenze scientifiche specifiche, terrari controllati dal punto di vista termico e igienico e, soprattutto, misure di sicurezza eccezionali. Quando queste condizioni vengono a mancare, l’animale va incontro a sofferenze estreme e la comunità circostante viene esposta a rischi biologici e fisici enormi.

Per il proprietario dello zoo abusivo sono scattate sanzioni pesantissime. L’uomo dovrà rispondere di detenzione illegale di specie pericolose, violazione delle normative internazionali CITES sul commercio di fauna protetta e, con ogni probabilità, del reato di maltrattamento di animali a causa delle condizioni igienico-sanitarie e degli spazi angusti in cui i soggetti erano costretti a vivere.

Fortunatamente, l’intervento delle forze dell’ordine ha evitato il peggio. Tutti gli esemplari sono stati prelevati da personale veterinario specializzato e trasferiti temporaneamente presso centri di recupero autorizzati. Qui verranno sottoposti a esami approfonditi per valutarne lo stato di salute prima di essere ricollocati in strutture idonee, parchi faunistici o santuari dove poter vivere una vita dignitosa, lontano dalle mura di un appartamento.

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