Ambiente Curiosità Referendum e ambiente: l’appello per il “No” di chi ama la natura. Di PetNews24 Scritto: 20 Marzo 2026 2 minuto/i di lettura Votare “No” alla riforma Nordio come atto di ecologismo. Non è una provocazione, ma la tesi sostenuta da Andrea Zanoni di Europa Verde. Secondo il coordinatore dell’Osservatorio Diritti Animali del partito di Bonelli, la difesa di animali e natura passa anche per le urne della giustizia: a pochi giorni dal referendum, il voto contrario viene presentato come un vero e proprio scudo per l’ambiente. Una posizione netta che trasforma la scheda elettorale in un gesto di impegno “green”. Secondo Andrea Zanoni, la storia della tutela ambientale in Italia parla chiaro: l’autonomia della magistratura è l’unico vero argine contro lo sfruttamento selvaggio delle risorse. Una libertà d’azione che — spiega l’esponente di Europa Verde — spaventa le lobby dei cacciatori, dei cementificatori e dell’industria senza scrupoli, poteri che vedono in una magistratura indipendente un ostacolo ai propri affari. In quest’ottica, il destino di boschi e fauna passerebbe direttamente dalle decisioni delle “toghe”. “Strumenti come sequestri, intercettazioni e perquisizioni hanno permesso di scoperchiare il vaso di Pandora dei traffici illegali di fauna, delle uccisioni di specie protette e degli sversamenti tossici”, incalza Zanoni. Il riferimento è a un’illegalità spesso tollerata da una politica contigua al malaffare, decisa ora a indebolire chi indaga. Emblematico il caso del bracconaggio nella Laguna di Venezia che coinvolse persino il figlio di Donald Trump: “Solo grazie a magistrati privi di padroni sono state possibili perquisizioni che hanno portato alla luce migliaia di uccelli protetti abbattuti e armi illegali. Senza questa indipendenza, simili crimini resterebbero impuniti”.