Affido Allevamento sotto sequestro: i barboncini cercano casa tramite il Garante degli animali. Di PetNews24 Scritto: 29 Aprile 2026 2 minuto/i di lettura Regna il silenzio tra i boschi al confine tra Castelfranco e Altopascio, dove prima risuonavano i guaiti di cento barboncini. L’allevamento abusivo situato tra Orentano e la Bientinese è stato finalmente svuotato: la Guardia di Finanza e i Carabinieri Forestali hanno trasferito gli animali in rifugi sicuri tra Toscana, Piemonte, Umbria e Liguria. Secondo la Procura, i cani vivevano in condizioni terribili: mutilati, feriti e stipati in strutture fatiscenti, mentre venivano venduti a prezzi fino a 2.800 euro. La titolare, già nota alle autorità, è ora indagata per maltrattamenti e abusi edilizi, mentre i piccoli sono stati affidati all’Enpa per iniziare il loro percorso di recupero. Il caso ha scatenato un acceso scontro politico. Dopo l’intervento di Antonio Mazzeo (Pd), è arrivata la dura condanna di Diego Petrucci (FdI), che ha definito l’accaduto “un insulto alla civiltà”. Il consigliere regionale ha puntato il dito contro una “gestione criminale” capace di unire evasione fiscale e crudeltà sugli animali. Per evitare che simili episodi si ripetano, Petrucci ha annunciato il suo sostegno alla proposta di legge di Marco Stella per l’istituzione del Garante regionale degli animali, figura già presente in Piemonte, Sicilia e Abruzzo. L’obiettivo è duplice: dotare la Toscana di strumenti di tutela più incisivi e combattere il fenomeno delle zoomafie, sempre più radicato sul territorio, attraverso emendamenti mirati a rafforzare le competenze della nuova figura.