Cronaca SOS Animali Ponzano Romano (RM). Sequestrati oltre 200 Husky chiusi in un allevamento lager. Di PetNews24 Scritto: 12 Maggio 2026 4 minuto/i di lettura Dopo anni di segnalazioni da parte di residenti e attivisti, è finito l’incubo per i Siberian Husky dell’allevamento di Ponzano Romano. Un massiccio intervento coordinato dalla Procura di Rieti ha portato, nella mattinata di ieri, al sequestro della struttura dove decine di esemplari vivevano in condizioni critiche. L’operazione, che ha visto la collaborazione di Carabinieri, Polizia Locale, Asl e associazioni, ha già permesso di trarre in salvo e trasferire oltre 200 cani, mentre le attività di recupero per i restanti animali sono ancora in corso. Un imponente intervento, diretto dalla Procura di Rieti, ha sancito il sequestro di oltre 200 Siberian Husky presso un allevamento di Ponzano Romano. L’operazione è stata condotta in sinergia tra l’Arma dei Carabinieri, la Polizia Locale e l’Asl veterinaria di Roma. Fondamentale il supporto tecnico di una coalizione di associazioni animaliste — tra cui Oipa, Lndc, Leidaa, Animal Liberation, Leal e Rescue Husky & Friends — impegnate attivamente nelle delicate fasi di recupero e ricollocamento degli esemplari. Le associazioni hanno descritto uno scenario agghiacciante: gli Husky sono stati ritrovati in uno stato di tale incuria, degrado e isolamento da apparire “inerti come bambole di pezza”. L’intervento di salvataggio ha richiesto ore di lavoro incessante e l’impiego di decine di operatori, impegnati nel complesso compito di stabilizzare gli animali e organizzarne il trasferimento verso rifugi sicuri. Il blitz di oggi rappresenta l’epilogo di una lunga serie di esposti presentati da cittadini e residenti, preoccupati per il benessere degli animali. Patrizia Prestipino, Garante per la tutela degli animali di Roma Capitale, ha sottolineato come il sequestro sia il frutto di un meticoloso lavoro di squadra durato mesi, che ha visto collaborare la Procura di Rieti, i Carabinieri Forestali e le associazioni del settore. “Siamo intervenuti con fermezza per porre fine ad anni di degrado e privazioni, tra scarsità di cibo e condizioni igieniche pietose”, ha spiegato la Garante. Ad oggi, circa 200 dei 240 Husky presenti sono già stati messi al sicuro, mentre si lavora senza sosta per il trasferimento degli ultimi esemplari rimasti. Le organizzazioni coinvolte hanno definito l’operazione una pietra miliare per la tutela degli animali in Italia, sia per la vastità del sequestro che per le prospettive legali. Il focus si sposta ora sulla nuova normativa, che rappresenta una vera svolta: a differenza del passato, le procedure attuali permetteranno l’affido definitivo degli Husky, impedendo che tornino nelle mani dei maltrattatori. “È la possibilità di una seconda vita reale”, spiegano le associazioni. Mentre 200 esemplari hanno già raggiunto i rifugi, si attende a ore il trasferimento degli ultimi 40 cani rimasti.