Comunicato stampa LILY’S KITCHEN presenta il suo Impact Report 2025. Di PetNews24 Scritto: 27 Ottobre 2026 9 minuto/i di lettura DIETRO OGNI SCODINZOLIO C’È UNA SCELTA: L’IMPACT REPORT 2025 DI LILY’S KITCHEN RACCONTA L’IMPEGNO PER UNA CIOTOLA SEMPRE PIÙ RESPONSABILE Il brand britannico di petfood naturalmente delizioso per cani e gatti pubblica il suo rapporto annuale di sostenibilità: dalla certificazione B Corp ai 331.000 pasti donati. Un percorso trasparente per fare le scelte giuste per pet, persone e pianeta. I nostri amici pelosetti non sono solo animali domestici, ma veri e propri membri della famiglia. E come tali, meritano il meglio, in trasparenza e qualità, proprio come ciò che scegliamo per noi. D’altronde la storia di Lily’s Kitchen, brand di petfood naturalmente delizioso per cani e gatti, nasce proprio dalla promessa di prendersi cura del nostro amico a quattro zampe come si fa con una persona cara: dalla sfera dell’alimentazione che ha dato origine al brand – una cagnolina, la border terrier Lily si era ammalata, e la sua pet parent Henrietta, non trovando sugli scaffali cibo naturale all’altezza, ha cucinato ricette nutrienti e genuine dando origine al brand che oggi distribuisce 56,4 milioni di prodotti in tutto il mondo – fino all’attenzione verso il mondo in cui li vediamo correre, giocare e rotolarsi felici. È proprio con questo spirito di cura e amore che Lily’s Kitchen rilascia il suo Global Impact Report 2025: si chiama “Pawprint for Progress” ed è un documento che racconta con chiarezza progressi, sfide e obiettivi del percorso di sostenibilità del brand. Un’occasione per comunicare anche ai pet parent italiani i valori e gli obiettivi che guidano ogni croccantino e ogni delizioso paté. Ma Lily’s Kitchen non si limita a dichiarare buone intenzioni: le fa verificare. Il brand è certificato B Corp dal 2015 e da allora ha migliorato il suo punteggio a ogni ricertificazione. Nel 2025 ha raggiunto quota 102, un traguardo che certifica pratiche concrete su ambiente, persone, comunità e governance. Sempre nel 2025 il brand ha avviato l’adeguamento ai nuovi standard B Corp, ancora più rigorosi, per essere pronto alla direttiva europea ECGT (Empowering Consumers for the Green Transition) in vigore da settembre 2026. La “carbon pawprint”: misurare per migliorare Secondo Lily’s Kitchen, se vogliamo proteggere il pianeta che i nostri amici pelosetti adorano esplorare annusando ogni filo d’erba, rincorrendo foglie e rotolando nel fango, dobbiamo conoscere il nostro impatto su di esso. È per questo che nel 2025 Lily’s Kitchen ha completato il calcolo della sua impronta carbonica 2023-2024 secondo la metodologia SBTi (Science Based Targets initiative). Il risultato? Il 100% delle emissioni rientra nello Scope 3 (filiera), con le materie prime che pesano per il 56%, i beni e servizi acquistati per il 14%, il packaging per il 13%, trasporto e distribuzione per il 10% e la co-produzione per il 6%. Dati preziosi che hanno permesso al brand di sviluppare un piano di riduzione carbonio personalizzato per ciascun partner produttivo con verifiche trimestrali sui progressi, che il brand punta a validare con SBTi entro il 2026. Ingredienti selezionati con cura, dal campo alla ciotola L’impegno di Lily’s Kitchen parte dalla qualità di ciò che finisce nelle ricette. Il brand utilizza esclusivamente carne e frattaglie di qualità, e tutte le ricette sono realizzate con ingredienti naturali, nutrizionalmente complete e approvate da veterinari. A oggi, 11 ricette sono certificate biologiche dalla Soil Association, ai sensi dei regolamenti europei e delle leggi UK. Una filiera responsabile: diritti umani e partner produttivi Nel 2025 è stata condotta anche un’analisi dei rischi per i diritti umani su quattro aree sensibili: macelli, stabilimenti produttivi, allevamenti e attività estrattive. Il risultato è stata la creazione di una nuova Human Rights Policy e la decisione che tutti i partner produttivi debbano aderire al Codice di Condotta del brand e completare audit etici certificati SMETA (Sedex Members Ethical Trade Audit) – la metodologia di verifica sociale creata da Sedex, l’organizzazione globale che aiuta le aziende a garantire che la loro catena di approvvigionamento sia equa, sicura e gestita in modo responsabile. Quando il cibo per pet aiuta anche le persone: la partnership con FareShare (UK) Tra le partnership sociali sostenute dal brand, Lily’s Kitchen ha stretto nel 2025 anche quella con FareShare, l’organizzazione britannica che redistribuisce cibo in eccedenza. Nel Regno Unito, circa 100.000 famiglie che si rivolgono alla rete di sostegno hanno un animale domestico. E spesso, nei momenti difficili, i pet parent preferirebbero saltare un pasto piuttosto che vedere il proprio amico a quattro zampe restare con la ciotola vuota. Insieme Lily’s Kitchen e FareShare hanno mappato le 15 aree del Regno Unito con maggiore richiesta di petfood, raggiungendo 639 organizzazioni benefiche con donazioni mirate. In totale, nel 2025 il brand ha donato oltre 331.000 per garantire che nessun amico a quattro zampe resti con la ciotola vuota. «Usare il business come forza positiva è qualcosa su cui siamo tutti d’accordo qui da Lily’s Kitchen», afferma Giorgio Vesprini, CEO del brand. «Questo report è un’occasione per celebrare i risultati raggiunti ma anche per essere onesti sulle sfide che ci aspettano. Essere una forza per il bene significa migliorare ogni giorno: alzare l’asticella sulla qualità, rafforzare la fiducia dei pet parent e impegnarci a essere migliori di ieri. Per i nostri amici cani e gatti, per le persone e per il pianeta che tutti – a due e quattro zampe – chiamiamo casa.»