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Il successo del Kenya nella coesistenza tra umani e fauna selvatica.

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Le praterie del Kenya, vitali per la fauna selvatica e le comunità di pastori, sono sempre più minacciate dalla crisi climatica e dalla siccità. La riduzione delle risorse sta mettendo a dura prova la convivenza tra uomo e animali, aumentando i conflitti e mettendo a rischio un ecosistema prezioso.

Le praterie del Kenya sono un ecosistema cruciale sia per le comunità umane che per la fauna selvatica. Elefanti, giraffe e molti altri animali dipendono da questi habitat, così come i pastori che vi trovano pascoli per il bestiame. Tuttavia, la crisi climatica e la siccità stanno minacciando questa convivenza, riducendo le risorse e aumentando i conflitti tra uomo e animali.

La siccità prolungata rende sempre più difficile la vita nelle praterie africane. La scarsità di erba spinge gli animali selvatici verso gli insediamenti umani, aumentando il rischio di danni alle coltivazioni e attacchi al bestiame. Secondo i dati, l’89% delle famiglie nelle Chyulu Hills ha subito danni a causa degli animali, e il 32% ha riportato anche tensioni sociali per la competizione delle risorse.

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