Home Attualità Perché le tartarughe rischiano l’estinzione per colpa dei maschi?

Perché le tartarughe rischiano l’estinzione per colpa dei maschi?

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Sull’isola di Golem Grad, nella Macedonia del Nord, la colonia di testuggini di Hermann è protagonista di un fenomeno tanto drammatico quanto paradossale. In questo luogo, meglio noto come “l’isola dei serpenti”, circa mille esemplari rischiano l’estinzione a causa di quello che gli scienziati definiscono un vero e proprio “suicidio demografico”, innescato involontariamente dal comportamento degli stessi maschi della specie.

Le testuggini di Hermann, tipiche dell’Europa meridionale, sono oggi classificate come specie vulnerabile dall’IUCN e tutelate da rigide normative internazionali. Un habitat d’elezione per questi rettili è l’isola di Golem Grad, in Macedonia del Nord: nonostante l’apertura al turismo nel 2008, la colonia continua a prosperare grazie a un ecosistema unico. Situata a 850 metri di quota nel Lago di Prespa, l’isola gode di un clima temperato che mitiga la calura estiva e, soprattutto, dell’assenza totale di predatori naturali come cinghiali, ratti o cani selvatici.

Il risultato è una sovrappopolazione senza precedenti: i circa mille esemplari vivono in uno spazio quasi angusto, con una densità di 50 individui per ettaro, la più alta mai documentata per questa specie. Su questa colonia non ci sono segreti, poiché è monitorata costantemente dal 2008. Tuttavia, proprio l’eccezionale mole di dati raccolti ha portato i ricercatori a una conclusione drammatica: la popolazione di Golem Grad sta andando incontro a un vero e proprio “suicidio” collettivo.

Le radici del problema sembrano risalire alle prime fasi di ripopolamento dell’isola, che hanno generato un drastico squilibrio numerico: oggi si conta un centinaio di maschi per ogni singola femmina. Questa sproporzione scatena dinamiche brutali. Durante i tentativi di accoppiamento, le femmine vengono letteralmente assediate da gruppi che arrivano a contare fino a otto maschi. In questa foga aggressiva, le tartarughe femmine finiscono spesso per essere spinte oltre i bordi delle scogliere, morendo nella caduta.

La ricerca evidenzia come questo “suicidio demografico” avvenga con estrema lentezza, quasi al rallentatore, a causa della straordinaria longevità delle testuggini di Hermann. Secondo le proiezioni, l’ultima femmina dell’isola potrebbe spegnersi solo intorno al 2083, lasciando una popolazione di soli maschi destinata a sopravvivere, in solitudine, per i decenni successivi. Sebbene esista la remota speranza di un evento imprevisto che inverta questa rotta autodistruttiva, gli esperti rimangono profondamente scettici sul futuro della colonia.

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