Home Associazioni Consiglio Comunale Straordinario Canili – l’assenza di risposte del comune ufficializza i problemi.

Consiglio Comunale Straordinario Canili – l’assenza di risposte del comune ufficializza i problemi.

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Giovedì 20 giugno il Comitato Animalista e Ambientalista di Roma era presente al CONSIGLIO STRAORDINARIO tenutosi al Campidoglio per parlare dei canili comunali di Muratella e Ponte Marconi.

Il comune di Roma non ha affrontato i molti problemi odierni dei canili, o fornito chiarimenti, anzi ha per la maggior parte del tempo portato avanti in aula un inutile e stucchevole confronto / scontro fra le “precedenti gestioni” (anni antecedenti al 2016) e la gestione attuale – ricordiamo che i canili sono in gestione da parte di una società privata che si è aggiudicata il bando nel 2016, un bando oggi scaduto ma in proroga continua.

In primis il Presidente Commissione Ambiente Daniele Diaco non ha fornito alcuna risposta ma fatto solo polemica con la precedente gestione.

In alcuni interventi però di rappresentanti delle associazioni sono emerse delle vere e proprie DENUNCE di accadimenti degli ultimi mesi di grande gravità.

Poichè le DENUNCE fatte in aula sono atti ufficiali, e la mancanza di risposta sancisce di fatto la loro piena veridicità, oggi è ufficialmente verbalizzato in aula che a Muratella:

1/ c’è una emergenza epidemia parvovirosi per mancanza di disinfezione delle gabbie e ambienti e non utilizzo di idoneo equipaggiamento protettivo, che ha causato moltissime malattie e decessi fra gli animali;

2/ i volontari presenti a Muratella testimoniano una situazione fuori controllo dal punto di vista sanitario e di pulizia, non solo nei locali delle ASL (la cui pulizia è comunque competenza del gestore) ma generale nella struttura, con un clima a volte di intimidazione nei confronti dei volontari;

3/ non è presente né il numero di addetti (assunti) minimo, né sono presenti i due veterinari previsti dal bando, nè sono stati adeguati i locali come previsto, nè è possibile fare le previste visite mediche a prezzo calmierato;

4/ si assiste ad un frequente trasferimento cani in strutture private convenzionate, mentre ci sono gabbie libere all’Ex Cinodromo a costo zero, dato che la cifra pagata al gestore è forfettaria, con aggravio dei costi per i cittadini;

5/ c’è una oggettiva difficoltà a tracciare le adozioni dei cani con una percentuale di cani rientrati molto alta e con casi recentissimi clamorosi, che testimoniano la inefficienza, del cane maltrattato che è stato ri-affidato al suo aguzzino.

E nonostante questa situazione la giunta Raggi si dichiara ben pronta ad assegnare la nuova concessione all’attuale gestore privato.

Prendiamone atto. Per noi in questa situazione la soluzione unica da adottare è quella di commissariare tutto.

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