Attualità Curiosità L’enigma dell’ornitorinco: perché è la creatura più insolita della Terra. Di PetNews24 Scritto: 14 Maggio 2026 5 minuto/i di lettura Questo singolare mammifero depone le uova e presenta un caratteristico becco simile a quello di un’anatra. A differenza degli altri mammiferi, le femmine sono prive di mammelle e nutrono i piccoli secernendo il latte direttamente attraverso i pori della pelle. L’ornitorinco (Ornithorhynchus anatinus) appare come un curioso mosaico biologico, quasi fosse il risultato di un bizzarro assemblaggio di specie differenti. In realtà, non si tratta di un “capriccio” dell’evoluzione, bensì di un illustre rappresentante dei monotremi, un antichissimo lignaggio di mammiferi. Questa creatura custodisce preziosi tratti primitivi che i suoi parenti evolutivi hanno smarrito milioni di anni fa, testimoniando una storia biologica unica e separata. L’ornitorinco rappresenta un vero e proprio paradosso vivente. Ecco le caratteristiche che lo rendono unico al mondo: Un mammifero che depone uova: Insieme agli echidna, appartiene ai monotremi, un antichissimo lignaggio di mammiferi che conserva tratti rettiliani. Sebbene abbia il pelo e allatti i piccoli, non partorisce ma depone uova, un fatto che nell’Ottocento sconvolse i biologi al pari di un “gatto con le piume”. Il becco tecnologico: Più che una semplice somiglianza estetica con quello di un’anatra, il suo muso è un sofisticato organo sensoriale. A differenza degli uccelli, è morbido e flessibile, costellato di migliaia di elettrorecettori che gli permettono di individuare i segnali elettrici delle prede. Allattamento cutaneo e vita sociale: Le femmine, prive di mammelle, secernono il latte direttamente dai pori della pelle, permettendo ai piccoli di leccarlo dal pelo. Mentre la femmina si occupa della prole in solitaria, i maschi competono tra loro per l’accoppiamento, utilizzando speroni velenosi per combattere i rivali. L’arma segreta dei maschi: Sulle zampe posteriori, i maschi possiedono uno sperone cavo collegato a una ghiandola velenifera. Sebbene non sia letale per gli esseri umani, il suo veleno provoca dolori lancinanti e persistenti. Un mosaico genetico: Il suo DNA è una sorprendente combinazione di geni condivisi con mammiferi, rettili e uccelli. Anche il suo sistema cromosomico sessuale è unico e profondamente diverso da quello degli altri mammiferi. Il “Sesto Senso” subacqueo: Quando si immerge, l’ornitorinco sigilla occhi, orecchie e narici. Naviga e caccia nel buio totale affidandosi esclusivamente all’elettrocezione del becco, una sorta di radar biologico. Uno scherzo della storia: Alla fine del Settecento, quando i primi esemplari arrivarono in Europa, molti scienziati credettero a una frode, ipotizzando che qualcuno avesse cucito abilmente il becco di un’anatra sul corpo di un castoro. Una recente ricerca pubblicata su Biology Letters ha svelato un’ulteriore, incredibile anomalia biologica dell’ornitorinco: la presenza di melanosomi “cavi” all’interno del suo pelo. Si tratta di una scoperta rivoluzionaria, poiché finora si riteneva che queste strutture cellulari cariche di melanina fossero esclusivamente solide nei mammiferi, mentre la configurazione cava era considerata un tratto tipico degli uccelli.