Home Attualità Guarda nello scaffale della cucina e scopre un paio di occhi: è un rarissimo “gatto dalla coda ad anelli”.

Guarda nello scaffale della cucina e scopre un paio di occhi: è un rarissimo “gatto dalla coda ad anelli”.

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Un momento di ordinaria quotidianità si è trasformato in un’avventura straordinaria quando i proprietari di un’abitazione, entrando con disinvoltura nella propria cucina, hanno notato due ombre luminose e vigili che li fissavano dall’interno di uno scaffale. Nel buio della credenza, incastonati tra barattoli e stoviglie, brillavano due piccoli occhi sbarrati che appartenevano a un visitatore decisamente insolito. A prima vista poteva sembrare un comune felino domestico in cerca di cibo o di un rifugio tranquillo, ma un’osservazione più attenta ha rivelato tratti morfologici inconfondibili, a partire da una folta e vistosa coda striata ad anelli bianchi e neri.

L’inaspettato ospite era in realtà un bassarisco nordamericano, una creatura selvatica comunemente nota nei paesi anglosassoni come “ring-tailed cat”, ovvero gatto dalla coda ad anelli. Nonostante il nome ingannevole, questo animale non appartiene affatto alla famiglia dei felini, bensì a quella dei procionidi, risultando quindi un parente stretto del procione. Caratterizzato da dimensioni contenute, un musetto affilato e grandi orecchie espressive, il bassarisco è un arrampicatore eccezionale, dotato di una flessibilità fuori dal comune che gli consente di muoversi con estrema agilità anche negli spazi più ristretti e verticali.

Questi piccoli mammiferi sono rinomati per le loro abitudini strettamente notturne e per la loro indole schiva, fattori che rendono l’avvistamento umano un evento eccezionale. Storicamente, la specie ha sempre mantenuto una certa prossimità con gli insediamenti umani; in passato, infatti, i minatori e i pionieri delle regioni del sud-ovest degli Stati Uniti erano soliti tollerare e persino incoraggiare la loro presenza nelle abitazioni per via della straordinaria abilità del bassarisco nella caccia ai roditori. Questa convivenza pacifica ha fatto guadagnare all’animale il soprannome di gatto dei minatori, pur rimanendo una specie selvatica a tutti gli effetti.

Dopo la grande sorpresa iniziale, la situazione si è svolta con la massima cautela per garantire la sicurezza dell’animale e degli abitanti della casa. Evitando di spaventare il piccolo mammifero con gesti bruschi o rumori molesti, sono stati contattati gli esperti del centro di recupero della fauna selvatica locale. Gli operatori, giunti sul posto, sono riusciti a mettere in sicurezza la creatura per poi liberarla nel suo habitat naturale, lontano dalle zone urbanizzate. L’episodio ha regalato ai proprietari della casa un ricordo indimenticabile e una rara e affascinante finestra sulla biodiversità locale.

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