Comunicato stampa Cronaca SOS Animali LNDC. DDL Caccia approvato in Senato: “Animali capro espiatorio per compiacere le lobby”. Di PetNews24 Scritto: 25 Giugno 2026 8 minuto/i di lettura DDL caccia approvato in Senato, la condanna di LNDC Animal Protection: “Animali capro espiatorio per compiacere le lobby. Questo non è governo, è propaganda” L’associazione condanna duramente il via libera del Senato alla riforma della legge sulla caccia. Piera Rosati: “Ipocrita chi celebra gli animali nelle giornate simboliche e poi dichiara guerra alla fauna selvatica e alla biodiversità” LNDC Animal Protection esprime la propria più ferma condanna per l’approvazione al Senato del disegno di legge che modifica profondamente la normativa sulla caccia, ampliando le possibilità di esercizio dell’attività venatoria, aumentando le specie cacciabili e arrivando persino a definire la caccia come un’attività utile alla tutela della biodiversità. Il provvedimento è stato approvato con 80 voti favorevoli e 56 contrari e passa ora all’esame della Camera dei Deputati. Da anni assistiamo a una pericolosa deriva politica che individua negli animali selvatici il nemico perfetto: non hanno voce, non votano e possono essere facilmente trasformati in capri espiatori per alimentare paure, semplificare problemi complessi e garantire consenso a specifiche categorie di interesse. Oggi questa strategia raggiunge un nuovo e preoccupante livello. Per LNDC Animal Protection siamo di fronte a un provvedimento costruito per accontentare una lobby numericamente sempre più piccola ma politicamente molto influente, ignorando la crescente sensibilità degli italiani verso gli animali e l’ambiente. Una scelta che va contro il sentire comune del Paese, contro le indicazioni della comunità scientifica e contro la necessità di proteggere un patrimonio naturale già fortemente minacciato. “Ci siamo stancati di vedere gli animali utilizzati come strumenti di propaganda politica”, afferma LNDC Animal Protection. “Ogni volta che emerge una criticità nella gestione del territorio, la risposta di una certa politica è sempre la stessa: indicare un animale come responsabile e autorizzarne l’uccisione. È successo con gli orsi, con i lupi, con i cinghiali e con molte altre specie. Si alimentano conflitti anziché risolverli, si cercano scorciatoie anziché affrontare le vere cause dei problemi.” L’associazione sottolinea come queste scelte non mettano a rischio soltanto gli animali ma anche la sicurezza delle persone. Ampliare l’attività venatoria e normalizzare ulteriormente la presenza di armi nei territori frequentati da cittadini, escursionisti, famiglie e amanti della natura significa ignorare un problema reale che ogni anno provoca centinaia di feriti e vittime tra le persone. “Questa riforma dimostra ancora una volta tutta l’ipocrisia di una parte della classe politica oggi al governo”, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Sono gli stessi esponenti che si fanno fotografare con cani e gatti, che partecipano alle giornate dedicate agli animali, che cercano il dialogo con le associazioni quando c’è da ottenere visibilità mediatica. Ma quando si tratta di difendere davvero gli animali e la biodiversità, il loro volto cambia completamente.” “Non si può proclamare amore per gli animali a giorni alterni. Non si può celebrare il cane e poi perseguitare il lupo. Non si può parlare di rispetto della vita e contemporaneamente sostenere provvedimenti che facilitano l’uccisione della fauna selvatica e sdoganano l’uso delle armi in qualunque contesto e a qualunque ora. Questa è una visione profondamente opportunistica e incoerente che considera gli animali degni di tutela solo quando sono funzionali alla narrazione politica del momento.” Per LNDC Animal Protection, quella che stiamo vedendo è una vera e propria guerra contro la fauna selvatica e contro la biodiversità del nostro Paese. Una guerra portata avanti con slogan, semplificazioni e propaganda, mentre vengono ignorate le soluzioni preventive, le evidenze scientifiche e gli strumenti non cruenti che esistono e funzionano. È una politica che guarda al passato e che rischia di lasciare alle future generazioni un patrimonio naturale più povero e più fragile. LNDC Animal Protection ribadisce che la gestione della fauna selvatica richiede prevenzione, pianificazione e investimenti, non campagne ideologiche costruite per soddisfare interessi elettorali. L’associazione continuerà a opporsi con ogni mezzo democratico e legale a tutte le iniziative che mettono a rischio gli animali e gli ecosistemi, chiedendo alle forze politiche di assumersi la responsabilità delle proprie scelte davanti ai cittadini e alla storia. “Gli animali non sono bersagli. Non sono strumenti di propaganda. Non sono il problema da eliminare per nascondere l’incapacità di affrontare problemi più complessi. Sono esseri viventi e parte integrante degli ecosistemi che ci permettono di vivere. Chi continua a ignorarlo sta tradendo non solo gli animali, ma anche il futuro del nostro Paese”, conclude Rosati.