Home Ambiente San Giovanni in Persiceto (BO). Nasce l’oasi per tartarughe palustri più grande d’Italia: un maxi progetto contro l’estinzione.

San Giovanni in Persiceto (BO). Nasce l’oasi per tartarughe palustri più grande d’Italia: un maxi progetto contro l’estinzione.

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La testuggine palustre europea sta scomparendo: a mettere a serio rischio di estinzione questa specie sono l’inquinamento delle acque e la massiccia diffusione della testuggine americana, una temibile concorrente per le risorse del territorio.

Proprio per scongiurarne la scomparsa, nei territori della Bassa Bolognese la specie viene protetta e incentivata alla riproduzione fin dai primi anni Duemila. Oggi l’oasi situata nel Comune di San Giovanni in Persiceto compie un importante salto di qualità: si amplia con un nuovo ettaro di terreno, che ospiterà cinque vasche riproduttive e ben nove stagni progettati per ricreare l’habitat ideale (andandosi a sommare ai 17 già esistenti). Grazie a questo intervento, il Centro Rettili e Anfibi (Cra) di Persiceto raggiunge un’estensione complessiva di 10.000 metri quadrati, conquistando il primato di struttura più grande d’Italia. Il taglio del nastro per i nuovi spazi è fissato per sabato prossimo, 23 maggio.

Questa mattina è stato presentato ufficialmente l’ampliamento dell’area di riequilibrio ecologico “La Bora”. Come ha spiegato Andrea Morisi di Sustenia (società pubblica e braccio operativo del Comune), la testuggine palustre è una vera e propria «specie ombrello»: proteggere lei significa, di riflesso, tutelare una miriade di altre specie animali e vegetali acquatiche.

L’oasi, infatti, custodisce dalle classiche ninfee a specie vegetali rarissime, mentre gli stagni pullulano di rane verdi, rospi, raganelle e tritoni. La testuggine funge inoltre da «specie sentinella» per monitorare lo stato di salute dell’ambiente locale. Un presidio fondamentale, come evidenziato da Roberto Diolaiti, dirigente del settore aree protette della Regione: «La nostra pianura oggi è quasi desertificata dal punto di vista ecologico; per questo è vitale salvaguardare questi piccoli ma preziosi tasselli di habitat naturale sopravvissuti».

La testuggine palustre resta una specie gravemente minacciata. Come ha dichiarato Alessandro Bracciani, assessore all’Ambiente del Comune di San Giovanni: «Questo è un progetto concreto che riscatta la politica, la quale troppo spesso si riempie la bocca con la parola “ambiente” per poi ridurne i fondi».

Attualmente, il Centro anfibi di Persiceto custodisce 32 esemplari adulti dedicati alla riproduzione. La struttura ospita oggi circa 300 animali, con una media di 50 nuove nascite all’anno. Le giovani testuggini vengono allevate e protette per i loro primi tre anni di vita, per poi essere liberate in oasi protette come quelle di Crevalcore o Manzolino, dando un contributo tangibile alla biodiversità del territorio.

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