Attualità Curiosità Vacanze animali Il boom della pet economy: vacanze con animali da 10 miliardi, superata la spesa per i bambini. Di PetNews24 Scritto: 21 Maggio 2026 3 minuto/i di lettura Accanto a famiglie, coppie e senior, oggi i veri protagonisti del turismo in Italia sono i viaggiatori con animali al seguito. Questa categoria, considerata fino a pochi anni fa una semplice nicchia marginale, nel 2026 ha assunto un peso decisivo per gli operatori del settore. Le strutture ricettive stanno così rivoluzionando servizi e offerte per intercettare i desideri dei cosiddetti pet traveller, una platea con una capacità di spesa dal potenziale enorme. Il pet tourism in Italia ha raggiunto un valore di 9,56 miliardi di euro, ma i margini di crescita sono ancora enormi. Secondo uno studio di Jfc, società specializzata in consulenza turistica e marketing territoriale, il potenziale inespresso del settore potrebbe spingere il giro d’affari fino a 15,8 miliardi di euro, quasi raddoppiando la cifra attuale. A questo si aggiunge un fattore commerciale determinante: i proprietari di animali hanno una propensione alla spesa più alta, arrivando a mettere a budget, in media, 22,20 euro al giorno in più per le esigenze del proprio pet. Questi numeri non descrivono una semplice moda passeggera, ma specchiano una profonda trasformazione sociale. Se un tempo le vacanze venivano cucite su misura per le esigenze dei figli, oggi un numero crescente di italiani le pianifica mettendo al centro il benessere del proprio animale domestico. Il dato demografico d’altronde parla chiaro: in Italia si contano circa 16,5 milioni di cani e gatti registrati, una cifra ben 2,3 volte superiore a quella dei bambini sotto i 14 anni, storico pilastro del turismo familiare. Il calo della natalità e l’evoluzione dei modelli familiari stanno ridefinendo non solo la società, ma anche le priorità del mercato. Nel 2026 saranno ben 3 milioni e 975 mila i nuclei familiari italiani che sceglieranno di fare almeno una vacanza in compagnia del proprio cane o gatto. Questo flusso genererà oltre 73 milioni di pernottamenti complessivi per i proprietari, a cui si sommerà, ovviamente, la presenza costante dei loro fedeli amici a quattro zampe. Con una permanenza media prevista di 12,1 notti, emerge chiaramente come non si parli di semplici weekend o di brevi fughe mordi e fuggi: il pet traveller pianifica viaggi veri e propri, concentrati soprattutto nel periodo estivo e caratterizzati da soggiorni prolungati.