Curiosità Salute e benessere Roma. Tratto in salvo un falco pecchiaiolo sulla spiaggia: era appena tornato dall’Africa. Di PetNews24 Scritto: 21 Maggio 2026 3 minuto/i di lettura Notando il falco immobile sulla sabbia, un cittadino ha immediatamente allertato i soccorsi. Il tempestivo intervento dei guardiaparco dei Castelli Romani e della Riserva di Tor Caldara ha permesso di recuperare il rapace, apparso subito fortemente debilitato e bisognoso di cure mediche immediate. Attualmente il falco pecchiaiolo (Pernis apivorus) si trova nell’area naturalistica di Fogliano. Il suo lungo viaggio è stato interrotto, ma solo temporaneamente: prima di riprendere la rotta, il rapace riceverà le cure del Centro di recupero della fauna selvatica del Parco Nazionale del Circeo, una struttura d’eccellenza nel settore. L’obiettivo finale resta la libertà, per consentirgli di portare a termine la migrazione. Gli avvistamenti di questa specie nella provincia di Roma sono rari. Questi rapaci raggiungono l’Europa in primavera per riprodursi, dopo aver svernato nell’Africa tropicale. Si tratta di una trasvolata faticosa e ricca di insidie, a partire dal bracconaggio. Come ricordato dalla veterinaria Francesca Manzia, in passato il falco pecchiaiolo è stato vittima di vere e proprie mattanze a causa della sua abitudine di migrare in grandi stormi. Il punto più critico era lo Stretto di Messina, dove i cacciatori sparavano ai falchi per via di una macabra superstizione locale, secondo cui l’infedeltà coniugale potesse essere scongiurata solo abbattendo uno di questi esemplari. Sebbene la Direttiva Uccelli oggi protegga il rapace da anacronistiche tradizioni, il bracconaggio resta una minaccia purtroppo non ancora del tutto debellata. Questo falco si distingue per un piumaggio straordinariamente variegato, con il ventre chiaro e tipiche “barre” scure sulla coda e sulle penne remiganti; la sua silhouette slanciata contrasta in modo caratteristico con una testa proporzionalmente piccola. «Il salvataggio di questo esemplare, dal profondo valore naturalistico, dimostra ancora una volta quanto sia vitale la sinergia tra cittadini, parchi e centri di recupero per difendere la fauna selvatica e la biodiversità locale», hanno dichiarato i responsabili del Parco dei Castelli Romani. Grazie a questa efficiente catena di soccorso, nata dalla segnalazione di un passante, il falco pecchiaiolo potrà presto tornare a solcare i cieli.