Home Cronaca Bertonico (LO). Lupo in azione nella notte: uccisi due vitellini in un allevamento.

Bertonico (LO). Lupo in azione nella notte: uccisi due vitellini in un allevamento.

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Torna a salire la tensione nella Bassa Lodigiana sul fronte della convivenza con la fauna selvatica. Nella notte tra ieri e oggi, un violento episodio di predazione ha colpito un’azienda agricola alle porte di Bertonico, provocando la morte di due vitellini di pochi mesi. A entrare in azione, secondo i primi rilievi e le testimonianze degli allevatori, sarebbe stato un lupo solitario, spintosi a ridosso delle strutture aziendali favorito dal buio e dal silenzio della campagna.

L’amara scoperta è avvenuta alle prime luci dell’alba, quando i titolari dell’attività si sono recati nei pressi dei ricoveri esterni per il consueto controllo del bestiame. Davanti ai loro occhi si è presentata una scena drammatica: i corpi dei due giovani capi, visibilmente straziati dalle ferite riportate durante l’attacco, giacevano a terra.

Secondo una prima ricostruzione, il predatore avrebbe sfruttato i canali e le aree fitte di vegetazione che costeggiano i campi della zona per avvicinarsi indisturbato alle recinzioni. Approfittando della vulnerabilità dei vitellini, l’animale è riuscito a compiere il blitz in pochi minuti, per poi dileguarsi rapidamente nel fitto della boscaglia circostante prima che i cani da guardia o i sistemi di sorveglianza potessero dare l’allarme in tempo utile.

Sul posto sono intervenuti i tecnici veterinari dell’ATS e le autorità competenti per effettuare i rilievi di rito e confermare ufficialmente la matrice dell’attacco. I morsi profondi e le modalità della predazione lasciano spazio a pochissimi dubbi: si tratta dell’opera di un canide di grandi dimensioni, compatibile in tutto e per tutto con le caratteristiche di caccia del lupo (Canis lupus), un predatore la cui presenza è ormai monitorata da tempo lungo l’asta del fiume Adda e nelle aree rurali della pianura.

L’episodio di Bertonico non è purtroppo un caso isolato, ma si inserisce in un contesto di crescenti segnalazioni che stanno interessando l’intero territorio lodigiano e le province limitrofe. La ricomparsa del lupo in pianura, se da un lato rappresenta un indicatore di biodiversità e un successo dal punto di vista della conservazione naturalistica, dall’altro sta accendendo un forte dibattito sulla sicurezza delle attività zootecniche storiche della zona.

“Non si tratta solo del danno economico, che pur esiste ed è significativo per una piccola azienda,” spiegano i residenti della zona. “C’è soprattutto la preoccupazione per la sicurezza dei nostri animali e per la frequenza con cui questi episodi si stanno verificando a ridosso delle stalle.”

Il tema centrale resta ora quello della protezione delle greggi e delle mandrie. Le associazioni di categoria tornano a chiedere a gran voce un potenziamento delle misure di sostegno per gli allevatori, invocando indennizzi rapidi per le perdite subite e finanziamenti mirati per l’installazione di recinzioni elettrificate a norma, oltre alla diffusione di sistemi di prevenzione integrati.

La sfida dei prossimi mesi sarà trovare un equilibrio sostenibile tra la tutela della fauna selvatica protetta e la salvaguardia del lavoro degli allevatori, custodi storici del territorio della Bassa. Nel frattempo, a Bertonico e nei comuni vicini l’allerta resta massima, con un monitoraggio costante delle campagne per seguire gli spostamenti dell’animale ed evitare nuovi, dolorosi blitz.

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