Home Comunicato stampa AniCura: 7 animali su 10 sviluppano problemi orali già in giovane età, la prevenzione fa la differenza.

AniCura: 7 animali su 10 sviluppano problemi orali già in giovane età, la prevenzione fa la differenza.

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Oltre il 70% dei cani e il 60% dei gatti adulti presenta segni di patologia orale già dai 3 anni: igiene quotidiana e controlli veterinari sono fondamentali.

Parlare di salute orale in cani e gatti significa riportare l’attenzione su uno dei pilastri della prevenzione veterinaria. Una pratica spesso sottovalutata nella routine di cura degli animali da compagnia, nonostante il suo impatto sulla qualità della vita e il ruolo centrale nella medicina veterinaria moderna.

I dati raccolti dal network Banfield Pet Hospital, basati sull’analisi di milioni di visite veterinarie, mostrano che il 73% dei cani e il 64% dei gatti adulti presenta segni di patologie orali già a partire dai 3 anni di età. La malattia parodontale risulta la condizione riscontrata più frequentemente durante le visite veterinarie e tende a svilupparsi in modo progressivo e silenzioso, prima che i sintomi diventino facilmente riconoscibili dal proprietario.

Placca e tartaro non sono semplici “inestetismi”, ma l’espressione di un processo continuo che, se non controllato, può evolvere in infiammazione gengivale e perdita di tessuto di supporto del dente. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, si tratta di condizioni prevenibili e gestibili, soprattutto quando vengono intercettate nelle fasi iniziali.

“Quando parliamo di igiene orale non ci riferiamo a interventi straordinari, ma a una parte integrante della prevenzione”, spiega la Dott.ssa Emma Bellei, Resp. Odontostomatologia presso AniCura Ospedale Veterinario I Portoni Rossi e Diplomata del College Europeo di Odontostomatologia Veterinaria (EVDC). “Inserire il controllo della bocca nella routine clinica e domiciliare consente un approccio proattivo alla prevenzione, contribuendo a limitare la progressione delle patologie e migliorare il comfort dell’animale nel tempo. Piccoli e semplici accorgimenti fanno una grande differenza e  la regolarità degli interventi di igiene orale rappresenta un fattore chiave nella gestione a lungo termine.”

Razze e pazienti più esposti: perché serve un approccio personalizzato

Non tutti gli animali presentano lo stesso rischio di sviluppare patologie orali. I dati di letteratura e l’esperienza clinica concordano nel mostrare una maggiore incidenza nei cani di piccola taglia e nelle razze brachicefale, più soggetti ad affollamento dentale e a una rapida formazione di tartaro. A questi fattori si affiancano variabili individuali come genetica, composizione della saliva, dieta e stile di vita, che rendono fondamentale un approccio su misura, costruito dal veterinario caso per caso.

Nel gatto, la gestione della salute orale richiede un’attenzione particolare: alcune patologie possono svilupparsi in maniera “subdola” e rimanere poco evidenti nelle fasi iniziali. Cambiamenti nell’alimentazione, riduzione del grooming o una maggiore irritabilità sono spesso segnali indiretti che meritano un approfondimento clinico.

Quando iniziare e quali segnali non ignorare

Non esiste un’età “uguale per tutti” per la prima profilassi dentale professionale. Infatti, le evidenze indicano che anche in pazienti molto giovani si possono presentare segni di malattia. E’ quindi  fondamentale  valutare con attenzione la salute orale già dal cambio di dentizione per individuare segni clinici precoci, soprattutto nei soggetti a rischio.

Tra i segnali più comuni da monitorare:

  • gengive arrossate o sanguinanti
  • presenza di tartaro visibile
  • alitosi persistente
  • cambiamenti nelle abitudini alimentari

Indicatori che aiutano il veterinario a definire il percorso più adeguato per ogni paziente.

Prevenzione quotidiana: il ruolo condiviso di veterinario e proprietario

La prevenzione dell’igiene orale si costruisce nel tempo e parte da gesti semplici. La spazzolatura regolare, quotidiana, con prodotti specifici resta il riferimento principale per il controllo della placca, ma può essere affiancata da spray orali, additivi per l’acqua, snack funzionali e diete studiate per il supporto dentale, sempre sotto indicazione veterinaria.

“La prevenzione è una parte fondamentale nella gestione della salute orale ed è davvero efficace solo se può essere mantenuta con costanza nel tempo”, conclude la Dott.ssa Bellei. “Il nostro compito è aiutare i proprietari a trovare soluzioni realistiche, compatibili con la vita quotidiana, e integrarle con controlli periodici. In questo modo l’igiene orale diventa parte naturale della cura, non un intervento straordinario.”

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