Attualità Cavalli Roma. Addio definitivo alle “Botticelle”: la svolta tra licenze taxi e benessere animale. Di PetNews24 Scritto: 16 Giugno 2026 5 minuto/i di lettura Il rumore degli zoccoli sul selciato rovente dei Fori Imperiali, l’immagine da cartolina della Città Eterna e quel fascino d’altri tempi che, per decenni, ha incantato i turisti di tutto il mondo. Ma anche il sole battente di luglio, l’asfalto bollente, lo smog dei viali romani e le proteste sempre più accese delle associazioni animaliste. Il dibattito sulle “Botticelle”, le storiche carrozze trainate da cavalli che da secoli attraversano il cuore di Roma, è un classico che si riaccende a ogni inizio estate. Quest’anno, però, l’aria che si respira all’ombra del Colosseo è diversa: non si tratta delle solite “chiacchiere stagionali”, ma del preludio a un addio definitivo. Il Campidoglio, grazie alla mediazione del Garante degli Animali Patrizia Prestipino, è vicinissimo a chiudere un accordo storico con i vetturini. La svolta politica e amministrativa risiede nel superamento del muro contro muro che ha bloccato ogni tentativo di riforma negli ultimi dieci anni. La formula trovata mette d’accordo (quasi) tutti: la riconversione delle attuali licenze delle botticelle in licenze taxi. I dati che filtrano dagli uffici comunali parlano chiaro: la quasi totalità dei vetturini storici ha dato il proprio benestare alla proposta. Manca un solo lavoratore da allineare per raggiungere l’unanimità. Un risultato che la capogruppo capitolina di Forza Italia, Rachele Mussolini, ha commentato con forte ottimismo, auspicando che si arrivi a un’intesa totale per porre fine alle “indicibili fatiche e sofferenze che questa pratica arreca da tanto tempo ai cavalli”. Per comprendere la portata di questo passaggio, bisogna guardare a come è cambiata la percezione pubblica. Se un tempo la carrozzella rappresentava l’emblema del romanticismo romano (immortalata in decine di pellicole cinematografiche), oggi viene vissuta dalla maggioranza dei cittadini e dei visitatori come un retaggio anacronistico. Una città moderna, che punta a standard europei di sostenibilità e tutela degli animali, fa fatica a tollerare che un cavallo debba trainare quintali di peso nel traffico cittadino, tra gas di scarico e temperature che d’estate superano regolarmente i 35 gradi. Tuttavia, tra ricorsi al TAR dei vetturini (che lamentavano la mancanza di strutture di ricovero adeguate nei parchi) e le difficoltà oggettive di controllo, queste misure si sono rivelate solo dei palliativi. La riconversione in taxi rappresenta l’unica vera “soluzione d’uscita” capace di tutelare contemporaneamente due diritti fondamentali: il benessere dell’animale e il futuro occupazionale dei lavoratori. L’addio alle strade non significherà l’abbandono degli animali. L’accordo prevede protocolli precisi per garantire una “pensione” dignitosa ai cavalli, che verranno progressivamente liberati dal servizio turistico e affidati a strutture idonee. Roma si prepara così a ridisegnare la propria accoglienza turistica nel segno del rispetto. La Città Eterna non perderà la sua magia senza il rumore degli zoccoli sul sanpietrino; al contrario, dimostrerà di saper evolvere, lasciando che le tradizioni del passato lascino il posto a una sensibilità più umana e contemporanea. Le botticelle si avviano a diventare una pagina di storia, un bellissimo ricordo in bianco e nero da custodire nei libri e nei film, mentre il futuro di Roma viaggia su un binario decisamente più etico.