Cronaca SOS Animali Allarme fauna sulle strade: 30 incidenti in due anni, cresce il numero di lupi e caprioli. Di PetNews24 Scritto: 10 Luglio 2026 5 minuto/i di lettura Il dato solleva una questione non più rimandabile: la convivenza tra la viabilità umana e la fauna selvatica. Trenta incidenti stradali registrati in soli due anni sul territorio sono il termometro di un fenomeno in netta crescita. Non si tratta più di eventi sporadici o di sfortunate coincidenze notturne, ma di una costante statistica che preoccupa residenti, automobilisti e amministratori locali. Dietro a questi numeri c’è una realtà biologica precisa, confermata dagli esperti: la popolazione di lupi e caprioli è in forte aumento, e i loro spostamenti intersecano sempre più spesso le nostre strade. Il capriolo è senza dubbio il protagonista principale di questi impatti. Questo elegante ungulato ha trovato nei nostri territori un habitat ideale: l’abbandono progressivo dei terreni agricoli montani e collinari ha lasciato spazio a una boscaglia fitta (il cosiddetto ecotono), che offre al contempo cibo e rifugio. Senza una pressione venatoria o ambientale sufficiente a contenerli, i caprioli si moltiplicano rapidamente. Il problema sorge quando questi animali si muovono, specialmente all’alba e al crepuscolo, per andare a nutrirsi. Le strade asfaltate, che tagliano i loro corridoi ecologici naturali, diventano trappole mortali. Un capriolo spaventato dai fari abbaglianti tende a bloccarsi in mezzo alla carreggiata o a compiere balzi improvvisi, rendendo l’impatto quasi inevitabile per gli automobilisti, anche a velocità moderate. L’aumento dei lupi è la diretta conseguenza dell’abbondanza di prede come caprioli e cinghiali. Il grande predatore, protetto a livello europeo, sta ricolonizzando i suoi antichi territori, muovendosi dalle dorsali montuose verso le aree di pianura e di transizione. Se da un lato il lupo svolge un ruolo ecologico fondamentale nel controllare la popolazione di ungulati, dall’altro la sua presenza aumenta la mobilità della fauna. Un branco di lupi in caccia spinge i caprioli a fuggire freneticamente, portandoli ad attraversare le strade in punti e momenti del tutto insoliti. Inoltre, anche i lupi stessi — in particolare i giovani in cerca di nuovi territori — rimangono sempre più spesso vittime di investimenti stradali. I trenta incidenti registrati nell’ultimo biennio si concentrano soprattutto nelle arterie extraurbane secondarie, quelle che costeggiano boschi o tagliano fondovalle naturali. Chi guida in queste zone sa che il rischio è ormai quotidiano. I danni economici per gli automobilisti sono ingenti, ma la preoccupazione principale resta la sicurezza stradale: un impatto con un animale di grossa taglia può causare sbandate, uscite di strada o collisioni a catena con altri veicoli. I numeri parlano chiaro: la natura sta riprendendo i suoi spazi a una velocità superiore rispetto alla nostra capacità di adeguamento infrastrutturale. Fino a quando le soluzioni tecnologiche e strutturali non saranno a pieno regime, l’arma più efficace nelle mani dell’uomo resta una sola: la prudenza, specialmente quando si guida nelle ore notturne o in prossimità delle aree boschive.