Animali marini Cronaca SOS Animali Trieste. Emergenza caldo: salvati 45 tartarughe e 15 pesci a Villa Revoltella. Di PetNews24 Scritto: 30 Giugno 2026 6 minuto/i di lettura L’estate sta portando con sé temperature estreme che mettono a dura prova non solo i cittadini, ma anche gli ecosistemi urbani e gli animali che li popolano. A Trieste, una delle situazioni più critiche si è registrata all’interno dello storico parco di Villa Revoltella. Qui, un’ondata di caldo record ha innescato una vera e propria emergenza ambientale all’interno della grande fontana-laghetto del parco, costringendo le autorità e le associazioni protezionistiche a un massiccio e delicato intervento di salvataggio. L’operazione si è conclusa con il trasferimento al sicuro di 45 tartarughe e 15 pesci (tra cui alcune grandi carpe giapponesi), sopravvissuti a una drastica crisi di ossigenazione dell’acqua che purtroppo aveva già causato una parziale moria nei giorni precedenti. L’allarme è scattato quando i visitatori del parco hanno notato numerosi pesci galleggiare senza vita e le tartarughe accalcarsi freneticamente ai bordi della vasca alla ricerca di aria. I tecnici dell’Arpa FVG (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), allertati dal Corpo forestale e supportati dalla Polizia Locale, si sono recati immediatamente sul posto per effettuare campionamenti e misurazioni con apposite sonde. I risultati hanno confermato lo scenario peggiore: i livelli di ossigeno disciolto nell’acqua erano crollati sotto la soglia critica del 30%. Nelle prime fasi dell’emergenza, per stabilizzare temporaneamente la situazione e tentare di salvare il salvabile, l’assessorato regionale alla Difesa dell’Ambiente ha disposto la riattivazione immediata dei getti della fontana e l’afflusso di nuova acqua pulita tramite autopompe, così da movimentare la superficie e reintrodurre artificialmente un po’ di ossigeno. Tuttavia, con il persistere dell’afa e il rischio di nuove ricadute, si è resa necessaria una soluzione radicale e definitiva: lo svuotamento controllato della vasca e il trasferimento di tutti gli ospiti rimasti. I volontari dell’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) e gli operatori specializzati hanno recuperato, uno a uno, gli esemplari superstiti. Le 45 tartarughe d’acqua e i 15 pesci sono stati messi in apposite vasche di trasporto e trasferiti in contesti adeguati, tra cui centri di recupero specializzati come quello di San Canzian d’Isonzo, dove sono ora monitorati da personale idoneo e veterinari. Le operazioni sono state costantemente monitorate dall’Arpa per garantire che il prelievo e lo spostamento degli animali avvenissero nel pieno rispetto del loro benessere, minimizzando lo stress termico. Al di là del fattore climatico, l’episodio di Villa Revoltella ha riacceso i riflettori su una piaga mai del tutto sanata: l’abbandono indiscriminato di animali esotici. Molte delle tartarughe e dei pesci presenti nella fontana non erano abitanti originari o controllati, ma esemplari “domestici” (spesso acquistati quando erano di pochi centimetri) di cui i proprietari si sono liberati nel corso degli anni, scaricandoli abusivamente nella vasca del parco. Questo sovraffollamento incontrollato crea un carico biologico eccessivo per una fontana artificiale, che non possiede un sistema di filtraggio biologico autosufficiente come un vero lago. Quando arriva un’ondata di calore anomala, il precario equilibrio si spezza all’improvviso. L’ENPA e le autorità non escludono inoltre ulteriori accertamenti per verificare che la crisi non sia stata acuita dal versamento di sostanze improprie da parte di ignoti. Il salvataggio di Trieste è la testimonianza di come i cambiamenti climatici stiano già impattando in modo diretto sulla fauna delle nostre città, richiedendo piani di monitoraggio sempre più stringenti anche per i piccoli biotopi urbani.